Fieg: “Indispensabile la riforma dell'editoria”

“L’editoria, in particolare la carta stampata, va sostenuta non soltanto perché è un elemento fondamentale della cultura civile di un Paese, ma anche perché adempie a una
funzione di chiarezza e di trasparenza indispensabile nella vita di una comunità”.
Con queste parole il presidente della Fieg, Boris Biancheri, è tornato a chiedere una disciplina condivisa per l’editoria, dicendosi convinto della possibilità di trovare una
soluzione approvata dai diversi schieramenti politici.
Secondo Biancheri, infatti, “i disegni di legge firmati da Bonaiuti e Levi hanno diversi punti di contatto” ed è sufficiente “partire da questi provvedimenti, integrandoli là dove
é necessario, per mettere a punto un nuovo disegno di legge che incontri un consenso generale”: “Non solo è un’operazione non impossibile, ma per noi indispensabile”, ha
ribadito.
Il presidente della Fieg, dunque, punta sulla strada già indicata dal portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti, che aveva concentrato l’attenzione su un progetto di riforma
dell’editoria “fondato sulla semplificazione amministrativa, sull’abrogazione di ogni forma di contributo parassitario o clientelare, sull’utilizzo di ogni risorsa per premiare le imprese sane
e in regola.”

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