Festival ambiente, Formigoni: «sviluppare cultura e tecnologia»

Milano – Ha aperto ufficialmente i battenti oggi, con il convegno inaugurale, il primo Festival Internazionale dell’Ambiente, la manifestazione – promossa da Regione Lombardia, Comune
di Milano, Provincia di Milano, Camera di Commercio di Milano e coordinata da Fiera Milano – si svolge a Milano e in varie città della Lombardia fino all’11 giugno e propone un ricco
calendario di oltre 200 tra incontri, eventi e manifestazioni che coinvolgeranno insieme esperti, studiosi, politici, associazioni e cittadini, chiamati a riflettere e ad affrontare le grandi
sfide dello sviluppo sostenibile e della qualità della vita.

Molti i temi specifici su cui discuteranno gli oltre 130 relatori: cambiamenti climatici, energie rinnovabili, nucleare, agricoltura e biodiversità, rifiuti, mobilità, sviluppo,
educazione ambientale, architettura, ecc.

L’incontro di apertura è stato introdotto dalla lettura di un messaggio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

«Il Festival – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni intervenendo al convegno insieme al sindaco Letizia Moratti e al presidente della Provincia Filippo Penati
– esprime la comune volontà delle Istituzioni lombarde di creare un ambito di confronto sul miglioramento dell’ambiente e sullo sviluppo sostenibile, in cui si possano ritrovare i
massimi esperti internazionali e la gente comune. Ci sarà spazio dunque per la riflessione al più alto livello scientifico così come per la partecipazione dei giovani, dei
bambini, degli anziani e delle famiglie».
Il presidente ha sottolineato come si tratti della prima tappa di avvicinamento a Expo 2015, che sarà seguita da una serie di altri eventi, tutti legati ai temi ambientali.
«La manifestazione – ha detto ancora Formigoni – si pone inoltre idealmente in continuità con altri grandi appuntamenti internazionali, di assoluto rilievo scientifico, che Regione
Lombardia ha promosso e realizzato negli scorsi anni, come ad esempio la nona Conferenza Internazionale sui cambiamenti climatici ‘COP 9’, del dicembre 2003, e la tre giorni di convegni e
meeting scientifici co-promossa da Regione e Joint Research Center, nel 2007, ‘Transport and Environment: A global challenge. Technological and Policy Solutions’».

«Con il Festival Internazionale dell’Ambiente – ha aggiunto il presidente – abbiamo scelto di mettere a tema e porre all’attenzione pubblica la grande sfida della sostenibilità,
che consideriamo una assoluta priorità trasversale a tutta l’azione di governo. Coniugare sviluppo economico, crescita sociale e rispetto dell’ambiente è infatti indispensabile
per disegnare un percorso di crescita realmente a misura d’uomo, capace di incrementare l’attrattività dei nostri territori e del mondo in cui viviamo».

Secondo Formigoni, mentre la cultura ambientalista, che sta conoscendo una fase di evoluzione, dovrebbe smussare alcune punte ideologiche, va costruito un nuovo umanesimo «in cui la
centralità della persona assicuri in modo responsabile tutti quei legami e quelle interazioni senza cui l’ambiente non può vivere. La Terra è infatti la casa
dell’uomo».

Sono due le sfide principali indicate dal presidente Formigoni per il prossimo futuro: «La prima consiste nello sviluppare, capillarmente, un rispetto dell’ambiente che alimenti la
conoscenza e la responsabilità, attraverso una educazione diffusa, a partire dalla scuola e dal coinvolgimento di tutti i cittadini. La seconda sta invece nell’utilizzare la forza della
tecnologia e le forze dell’economia a favore del miglioramento ambientale».
«Il Festival internazionale dell’Ambiente – ha concluso il presidente – si pone giustamente nella prospettiva ambiziosa di toccare una serie di fattori inestricabilmente intrecciati,
saltando anche uno solo dei quali non si riesce a darsi ragione della complessità delle sfide che abbiamo di fronte: si va dai cambiamenti climatici, tema che va affrontato con estremo
rigore e correttezza, all’acqua, all’energia e all’alimentazione, tema quest’ultimo particolarmente urgente e decisivo per la grave crisi che è scoppiata».

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