Ferrara: Il maltempo dei giorni scorsi preoccupa Coldiretti

Ferrara: Il maltempo dei giorni scorsi preoccupa Coldiretti

Ferrara –  Il prolungarsi delle avverse situazioni meteoriche allarma Coldiretti che teme forti danni alle colture della nostra provincia dopo l’imperversare di grandine e piogge che
hanno interessato un nei giorni scorsi un po’ tutta la provincia.

Dalle grandinate di mercoledì 29 e giovedì 30 aprile, alla grandinata del 2 maggio nel portuense, al temporale che ha portato grandine in diverse aree della provincia e tanta
tantissima pioggia, i problemi nei campi iniziano a farsi evidenti: per i seminativi il prolungato contatto delle piante di grano, mais e bietole con i terreni imbibiti d’acqua da troppo tempo
sta provocando asfissie radicali e quindi la probabile morte delle piante; per le orticole (meloni, radicchi, pomodori, ecc,) la situazione è simile, con l’aggravante di problemi per
eseguire i trapianti o poter entrare nei campi, impraticabili per i mezzi meccanici, per eseguire le necessarie lavorazioni e difenderle dalla proliferazione di malattie fungine.

Grossi problemi anche per le colture frutticole, sia per i danni diretti da grandine che hanno danneggiato piante, foglie e frutticini, sia per la difficoltà di poter accedere agli
impianti per eseguire i trattamenti necessari alla salvaguardia fitosanitaria delle piante in queste condizioni.

“Con questi presupposti – commenta il Presidente Mauro Tonello – sconcerta leggere interventi che stimano produzioni in eccesso e di conseguenza prezzi bassi per la prossima campagna. Quantomeno
è azzardato con una situazione in cui i segnali sono esattamente contrari, almeno per quanto riguarda le produzioni ferraresi ma in generale italiane.

Dovremo attendere e verificare il comportamento delle piante in questa situazione di stress, dove si sono verificate in poche ore picchi di oltre 100 ml di pioggia, oltre a grandine che ha
causato danni stimabili in circa il 35-40%. Mettiamo poi in conto i maggiori costi per i trattamenti fitosanitari che incideranno sul costo di produzione ed il quadro non è dei più
confortanti”.

“Ripeto – conclude Tonello – è difficile dare dei numeri in questo momento ma a fronte di affermazioni su super produzioni di frutta in Europa ribadiamo che occorre identificare bene le
nostre produzioni italiane evitando che si mettano ancora una volta le condizioni per falsificare il prodotto Made in Italy che non debba confondersi con produzioni estere. Su questo Coldiretti
vigilerà e non mancherà di evidenziare le scorrettezze e le non trasparenze che dovessero verificarsi”.

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