FEDERLAZIO PRESENTA UN'INDAGINE SU EXPORT DELLE PMI DEL LAZIO

Il 19 giugno, presso la sede della Federlazio a Roma, l’Assessore alle PMI della Regione Lazio, Francesco De Angelis, ha presentato la nuova legge regionale sull’Internazionalizzazione.
Presenti all’incontro, oltre all’Assessore De Angelis, il Vicedirettore Generale della Federlazio Luciano Mocci, il Presidente del Consorzio R.O.M.E. (Consorzio export della Federlazio) Emilio
Giannelli, la Resp. Servizio Sviluppo Economico di Sviluppo Lazio spa, Pierpaola D’Alessandro.

L’evento è stato seguito in diretta anche presso tutte le sedi provinciali dell’Associazione, grazie ad un innovativo sistema di «videoconferenza» appena
installato in Federlazio e che l’Associazione metterà a breve anche a disposizione dei propri imprenditori che ne faranno richiesta.

Nel corso dell’incontro la Federlazio ha presentato i risultati di un’indagine sull’internazionalizzazione svolta su un campione di 210 aziende associate. L’indagine, presentata dal Direttore
del Consorzio R.O.M.E., Stefano Scipioni, ha mostrato che il 44,7% delle imprese dichiara di esportare. Il 15,9% esporta nell’UE a 15 paesi, l’8,3% negli USA, il 7,9% nei 10 nuovi Stati UE. Per
quanto riguarda le attività di «import», il 36,4% ha dichiarato di importare dall’UE a 15, il 18,2% dalla Cina e il 9,1% dai 10 nuovi Stati UE.

Riguardo la tipologia delle attività di internazionalizzazione, il 2,9% delle imprese effettua investimenti produttivi, il 3,9% filiali o show room, il 7,8% join venture. La Cina e
l’UE a 25 sono le aree geografiche preferite per tali attività. Alle imprese è stato poi chiesto se l’attività con l’estero è strategica per lo
sviluppo della propria azienda: il 78,9% ha risposto SI. Il 24,9% dichiara inoltre di utilizzare i servizi ICE (Istituto Nazionale per il Commercio Estero), mentre l’11,3% utilizza leggi a
sostegno dell’internazionalizzazione. Per l’82,5% delle imprese è importante l’attività di promozione, ma molto importante risulta anche essere l’aggregazione tra
imprese (91,4%).

Alle imprese sono state poi rivolte alcune domande riguardanti le intenzioni di investimento. Il 33,9% dichiara di essere intenzionato ad avviare attività all’estero nel prossimo
anno. Queste invece le risposte riguardanti il tipo di attività che l’imprese avvierebbe: export (37,7%), import (16,4%), investimento produttivo (19,7%), magazzino (8,2%), join
venture (18%).

Leggi Anche
Scrivi un commento