Federlazio, Confcommercio, Confindustria: «no ad aumenti dell'IRAP»

Confcommercio Lazio, Confindustria Lazio e Federlazio si dichiarano preoccupate per l’allarme che sembra montare dalla lettura degli organi di stampa per l’approssimarsi del 9 giugno, data in
cui la Regione Lazio dovrà dimostrare ai tecnici del Ministero di aver trovato una copertura al debito della Sanità, in assenza della quale si aprirebbero automaticamente le porte
all’introduzione delle addizionali sul sistema sociale ed economico del Lazio.

«Sarebbe veramente una iattura – dichiarano le suddette Associazioni – se, dopo 3 anni nei quali il macigno del debito ha pesantemente condizionato le politiche di sviluppo della nostra
regione, l’incolpevole sistema produttivo fosse alla fine chiamato, attraverso un aumento dell’IRAP, a ripianare un debito sanitario da altri contratto».

«Noi tuttavia – proseguono le Associazioni delle Imprese del Lazio – confidiamo ancora sulle assicurazioni che la Regione ha sempre fornito a questo proposito, e auspichiamo che da qui al
9 giugno essa possa convincere il Governo circa la validità del proprio Piano di rientro, in modo tale da scongiurare provvedimenti che ci trovano nettamente contrari poiché
assesterebbero un colpo fortissimo alle imprese. Tutto questo proprio in un momento in cui il sistema è già in sofferenza».

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