Ex Delphi , dote di 4000 euro dalla Regione Toscana per ogni lavoratore

Firenze, 21 Dicembre 2007 – E’ stato firmato oggi a Roma il protocollo d’intesa che dovrà garantire il lavoro agli ex della Delphi di Livorno e la ripresa dell’attività
produttiva nell’area, un risultato al quale la Regione Toscana ha lavorato assiduamente fin dall’annuncio della chiusura dell’azienda toscana, operante nel campo della componentistica per auto,
da parte della multinazionale americana General Motors.

Ora la soluzione definitiva per le maestranze (320 all’epoca della chiusura dello stabilimento nel 2006) è alle porte: si chiama Gian Mario Rossignolo, il manager ex Fiat ed ex Telecom
che avvierà nell’area una fabbrica di Suv, garantendo l’occupazione per tutti i dipendenti interessati. A gennaio si entrerà nel vivo con la parte imprenditoriale, ma intanto
l’accordo fra Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Toscana, Provincia e Comune di Livorno, General Motors Europe e sindacati, è stato messo nero su bianco. Per la Regione la firma
è stata apposta dall’assessore Anna Rita Bramerini, che ha sostituito all’ultimo tuffo Gianfranco Simoncini, l’assessore al lavoro, impossibilitato fisicamente a partecipare, che seguito
passo per passo e condotto in porto l’operazione per conto della Regione. Ed è proprio Simoncini, appena avuta notizia della firma, a sottolineare tutta la valenza di quest’accordo che
«mette le basi per dare il posto di lavoro agli ex della Delphi e consente l’avvio di un nuova attività produttiva che rimane nell’ambito della meccanica automobilistica nello
stesso sito. La Regione – continua Simoncini – ha attivato tutte le risorse possibili per favorire la felice soluzione della vicenda. Oltre ai fondi che verranno reperiti tramite i regolamenti
comunitari – ribadisce l’assessore al lavoro della Regione – mettiamo a disposizione una somma di 4000 euro per ciascun lavoratore che verrà assunto a tempo indeterminato dalla nuova
proprietà. Si tratterà di un impegno superiore al milione di euro, cui si aggiungeranno ulteriori interventi nel campo della formazione, e le ulteriori risorse che sarà
possibile attivare dal Governo nazionale.» La «dote» di 4000 euro per ciascun lavoratore sarà attinta dallo speciale fondo attivato presso l’assessorato al lavoro della
Regione per la ricollocazione delle maestranze in mobilità.

Laura Pugliesi

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