Espulsioni ed allontanamenti dal territorio nazionale anche per i cittadini UE

Sulla Gazzetta Ufficiale del 2 gennaio 2008, n. 1 è stato pubblicato il nuovo decreto legge del 29 dicembre 2007 n. 249, che sostituisce il mai convertito decreto legge 181/2007. Il dl,
in particolare, riguarda le misure urgenti in materia di espulsioni e allontanamenti dal territorio nazionale, anche di cittadini dell’Unione Europea, per motivi di terrorismo e per motivi
imperativi di pubblica sicurezza.
Il dl prevede che il Ministro dell’Interno disponga le espulsioni per motivi di prevenzione del terrorismo, e che il Tribunale ordinario in composizione monocratica in cui ha sede
l’autorità emanante rivesta il ruolo di autorità giudiziaria competente per il riesame dei provvedimenti di espulsione e allontanamento per pubblica sicurezza dei prefetti.
Motivi di terrorismo
Le misure in questione saranno notificate all’interessato e riporteranno le modalità di impugnazione e la durata del divieto di reingresso sul territorio nazionale, che non potrà
essere inferiore a cinque anni e superiore a dieci anni.
Se il destinatario non comprende la lingua italiana, il provvedimento sarà accompagnato da una sintesi del suo contenuto, anche mediante appositi formulari sufficientemente dettagliati,
redatti in una lingua a lui comprensibile o comunque in una delle lingue francese, inglese, spagnolo o tedesco, secondo la preferenza indicata dall’interessato.
L’allontanamento sarà immediatamente eseguito dal questore e si applicheranno le disposizioni di cui all’articolo 13, comma 5-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Il destinatario del provvedimento potrà presentare domanda di revoca del divieto di reingresso dopo che sia decorsa almeno la metà della durata del divieto dall’esecuzione del
provvedimento e in ogni caso decorsi tre anni. Nella domanda dovranno essere addotti gli argomenti intesi a dimostrare l’avvenuto oggettivo mutamento delle circostanze che hanno motivato la
decisione di vietare il reingresso nel territorio nazionale. Sulla domanda, entro sei mesi dalla sua presentazione, deciderà con atto motivato l’autorità che ha emanato il
provvedimento di allontanamento, ma durante l’esame della domanda l’interessato non potrà accedere al territorio nazionale.

Decreto legge 29 dicembre 2007, n. 249

Leggi Anche
Scrivi un commento