Esonero da assunzione disabili nelle aziende edili

D: Quanto bisogna pagare per non assumere i disabili avviati dagli uffici del collocamento obbligatorio?

R: Con la definizione di datore di lavoro edile si vuole intendere colui che risulta iscritto in tale qualità nel registro delle imprese e che è inquadrato ai fini previdenziali e
assistenziali come impresa edile. A tale riguardo non hanno rilevanza altre fattispecie come avere codici ATECO relativamente alle costruzioni, o l’applicazione del contratto collettivo
dell’edilizia, o l’iscrizione alla Cassa Edile.

Anche alle aziende edili è consentito, per la loro particolare attività (Nota Ministero del lavoro, n. 2256 del 2008) che le pone nella condizione di non poter occupare l’intera
percentuale di disabili prevista dalla legge, di chiedere di essere parzialmente esonerate dall’obbligo di assunzione in cambio del contributo giornaliero di 30,64 euro al giorno.
Inoltre le imprese edili, nel calcolare la percentuale di disabili da assumere in via obbligatoria in relazione alla forza lavoro, sono autorizzate a non tenere conto del
«personale c.d. di cantiere!» Ovvero della generalità di dipendenti che lavorano nel luogo dove si svolgono i lavori edili o di ingegneria civile e degli
autisti che sono addetti al trasporto.

Leggi Anche
Scrivi un commento