Emigrazione: tondo a corregionali, un esempio per immigrati

Emigrazione: tondo a corregionali, un esempio per immigrati

By Redazione

Mentre il presidente della Regione,Renzo Tondo, parla guardando negli occhi i tanti friulani accorsioggi in piazza a Gradisca per la convention annuale di EnteFriuli nel mondo, “raggiunge” via
satellite contemporaneamentemolti dei 6 milioni di corregionali all’estero.
E’ un gran merito della globalizzazione multimediale se oggi ifriulani in patria e quelli sparsi nel mondo si sentono piùvicini e questo è un aspetto su cui il presidente
dell’Ente,Giorgio Santuz, collegato via internet con 25 Paesi, ha deciso dipuntare per le prossime iniziative di scambi e attività.
Un nuovo corso impresso negli ultimi anni di vita dell’Ente chelascia molto soddisfatto Tondo, convinto della necessità dicoinvolgere le nuove generazioni di emigrati e i figli di questiad
operare con il Friuli Venezia Giulia in progetti di crescitaeconomica che cementino anche cultura ed esperienze sociali.
“L’economia oggi non ha frontiere, si vince o si perde tuttiinsieme, e per questo voi potete rappresentare una grossaopportunità di crescita e rafforzamento di contatti per la
nostraregione.
Questi 5 milioni di persone nel mondo che ci guardanocon affetto e di cui noi siamo orgogliosi allargano i nostriconfini”, ha rimarcato Tondo rivolgendosi ai cittadini ai qualichiede di non
recidere il filo del contatto.La Regione, ha poi aggiunto il governatore, è impegnata assiemealle altre istituzioni, pur in un momento di difficoltà economicainternazionale, a
sostenere l’attività dell’Ente Friuli nel mondoaffinché i tanti corregionali si sentano ancora figli di questaterra.
“E’ un sostegno nel senso della continuità, che va al dilà degli schieramenti politici, perché c’è un filo che collega ladiaspora e diventa patrimonio di tutti noi.
Nessuno si puòscordare quanto importanti siano stati i contributi di ogni tipoche i friulani nel mondo hanno dato alla ricostruzione delFriuli. Sono i valori che ci hanno legato, la
solidarietà e ilsenso di comunità”.
Infine, Tondo rimarca il modello di emigrazione rappresentatodalla storia friulana. “Non voglio entrare nella polemica chespesso assume titoli d’attualità esagerati rispetto alla
realtàdella clandestinità – ha commentato – ma credo che noi faremmobene a raccogliere le testimonianze dei nostri emigranti inseritinelle varie comunità di tutti i
continenti e portarli ad esempio.E’ stata un’emigrazione che ha rispettato le leggi e le norme deipaesi ospitanti, le loro culture e le loro condizioni. A chiviene da noi, chiediamo solo questo,
che in un momento di scambiinevitabili quanto auspicabili rispetti le nostre regole con ilbuon senso che hanno dimostrato in tutti questi anni i nostricorregionali all’estero”.
Sul palco, assieme al presidente della Regione, sono intervenutiil presidente del Consiglio regionale, Eduard Ballaman, ilsindaco di Gradisca, Franco Tommasini, i presidenti delleProvince di
Gorizia e Udine, Enrico Gherghetta e PietroFontanini, il vicepresidente di Pordenone, Eligio Grizzo.
Folto il parterre di autorità. Presenti, tra gli altri, isenatori Carlo Pegorer e Ferruccio Saro, il sindaco di Gorizia,Ettore Romoli, il prefetto Maria Augusta Marrosu ed i
consiglieriregionali Franco Brussa ed Alessandro Colautti.

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