Emergenza Sud. Venturi: «basta ritardi ed inefficienze»

«Affrontare la questione del Mezzogiorno equivale ad affrontare i problemi dell’Italia: nel degrado prosperano camorra e delinquenza comune» sulla drammatica questione dei rifiuti:
«Finora dalle Istituzioni e dagli Amministratori si sono registrati troppi ritardi e troppa indulgenza.

Ad essi chiediamo di agire e risolvere. Le famiglie, le imprese non possono più tollerare queste drammatiche inefficienze che mettono in crisi la convivenza civile e l’economia, che
fanno chiudere negozi e piccole imprese». Questi alcuni dei passaggi centrali dell’intervento del presidente Venturi ad un convegno sulllo sviluppo del Sud a Napoli.

L’intervento del presidente Venturi al convegno di Napoli

Affrontare la questione del Mezzogiorno equivale ad affrontare i problemi dell’Italia: la situazione meridionale condiziona tutto l’andamento dell’economia e del vivere civile del nostro
paese.E il grave degrado provocato dalla emergenza rifiuti e’ un altro inequivocabile segnale delle difficoltà ‘in cui si dibatte la Campania e Napoli in particolare.

Nel degrado prosperano camorra e delinquenza comune. Ormai e’ drammaticamente chiaro che il problema va affrontato alla radice. Finora dalle Istituzioni si sono registrati troppi ritardi e
troppa indulgenza.
Siamo convinti però che questa è l’ultima chance per gli Amministratori coinvolti da queste drammatiche vicende.
Ad essi chiediamo inanzitutto di agire e risolvere, altrimenti si abbia il coraggio di passare la mano.Le famiglie, le imprese non possono più tollerare queste drammatiche inefficienze
che mettono in crisi la convivenza civile e l’economia, che fanno chiudere negozi e piccole imprese, che determinano danni economici ingenti per le nostre aziende con perdite che arrivano fino
al 70%.
L’emergenza rifiuti va risolta al più presto ma al tempo stesso si deve intervenire a sostegno del tessuto economico della città. Ed allora chiediamo al Governo, alla Regione,
agli enti locali di sospendere tasse e tariffe per tutte le piccole e medie imprese coinvolte.
Risolvere il problema alla radice non e’ impossibile in quanto nella stessa Campania ci sono comuni che vantano ottimi risultati con la raccolta differenziata e gestiscono i propri rifiuti. In
questo momento e’ necessario comunque non abbassare la guardia e cominciare a indicare gli obiettivi sui quali impegnarsi sul serio: termovalorizzatori, raccolta differenziata , nuove
discariche ma anche ripristino e mantenimento della legalità. Del resto se pensiamo ai problemi più generali vediamo che, anche se non mancano ritardi al nord, le carenze di
infrastrutture d’ogni tipo e la criminalità organizzata pesano come macigni su questa parte del paese.

Occorre con decisione invertire la tendenza che vede il sud andare indietro invece di crescere.La battaglia per la legalità e’ fondamentale in questo senso visto che solo il racket
colpisce dal 50 all’80% delle attività economiche e si affianca alla piaga dell’usura..Ed un altro fenomeno fortemente negativo e’ senza dubbio il lavoro sommerso che soprattutto nel sud
raggiunge percentuali notevoli fino a toccare il 27% dell’economia reale.
E’ essenziale intervenire su diversi piani: da quello della sicurezza a quello del sostegno alle imprese che denunciano la pressione criminale. Servono però anche vincoli per la
destinazione delle risorse per investimenti con attribuzioni certe delle responsabilità per i risultati, con un maggiore coinvolgimento delle parti sociali e sapendo che la leva fiscale
rimane fondamentale per dare forza all’impegno delle pmi e dare impulso allo sviluppo.Nella Legge Finanziaria ci sono alcune misure utili che riguardano imprese e lavoro. Dobbiamo però
rimarcare il fatto che oltre tre milioni di imprese sono rimaste sostanzialmente escluse da questi interventi pur essendo il vero motore della crescita e della occupazione.Gli scompensi ed i
ritardi nelle regioni meridionali si affrontano realmente se si saprà dare risposta anche alle esigenze di questa parte importante dell’economia reale.
Ma accanto a questa attenzione vanno aggrediti i nodi di fondo dei ritardi del sud: occorre intervenire per assicurare la funzionalità di alcune reti, portando l’acqua nelle case e
nellabria con tempi certi e senza i soliti, colpevoli rinvii.
Va dotato il sud di aeroporti adeguati per favorire gli spostamenti, le attività economiche garantendo meglio lo stesso sviluppo del turismo.Si possono, si devono, realizzare le
autostrade del mare e migliorare la rete portuale.
Ma deve farsi anche strada la convinzione che il turismo e’ una leva fondamentale per lo sviluppo delle regioni del sud.
Si deve puntare innanzitutto ad allungare la stagionalità in quanto e’ assurdo che si concentri la stagione turistica proprio in quelle realtà dove essa invece può
prosperare più a lungo per caratteristiche ambientali e climatiche.
Ma servono incentivi per migliorare la qualità dell’offerta turistica, dotando ad esempio gli hotel e le altre strutture ricettive di servizi sempre migliori e moderni, dai centri
benessere ad internet. Un sostegno importante può venire da una azione di riduzione del costo del lavoro e di quello di talune tariffe e di costi derivanti dalla tassazione locale.
Tutto questo va fatto tenendo conto che lo scenario generale deve vedere un forte impulso per quell’azione di contrasto e di rimozione delle cause di più profondo degrado urbano e
sociale.
Un altro terreno di impegno forte è senza dubbio quello che punta sull’innovazione, sulla capacità di competere sui mercati internazionali. In questo senso la svolta del
mezzogiorno è legata più alla qualità della spesa che alla stessa quantità di risorse impegnate che pure ci vogliono. Servono le risorse, ma serve
progettualità, rigore, una pubblica amministrazione finalmente rapida e efficiente, un impegno deciso per la legalità.

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