Emergenza formativa nella scuola media inferiore

Roma, 19 Dicembre 2007 – Per la prima volta un piano d’azione mirato, realizzare attività di sostegno per innalzare i livelli di apprendimento degli alunni che frequentano le
scuole medie, in particolare la prima classe: è quanto prevede la Direttiva firmata oggi dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni in cui si individuano, tra l’altro, le
strategie di intervento, le attività di sostegno e di recupero e le modalità di utilizzazione del personale.

Le motivazioni di questa iniziativa, la prima del genere per la scuola media inferiore, stanno nell’impegno per la prevenzione e la lotta alla dispersione scolastica e nella constatazione che
quasi tutti i debiti formativi dei primi due anni delle scuole superiori nascono da carenze già emerse negli anni di studio precedenti. La direttiva, quindi, mette in evidenza come
l’insuccesso nel raggiungimento di livelli adeguati di apprendimento nella scuola superiore – verso la quale sono state messe in atto recentemente misure specifiche di intervento – abbia spesso
radici più profonde legate a criticità pregresse nel percorso scolastico. Da qui una nuova attenzione ad azioni mirate di rinforzo continuativo e aggiuntivo da realizzare
già all’inizio della scuola media.

L’iniziativa è strettamente legata all’attuazione delle nuove «Indicazioni per il curricolo» e alla sfida per recuperare al successo scolastico e formativo migliaia di
giovani come stabilito dell’agenda di Lisbona.
Alle scuole si chiede di mettere in campo tutte le azioni possibili utilizzando la flessibilità offerta dal 20% del monte ore previsto dall’autonomia per attività di recupero e
potenziamento. Si tratta quindi di un’opportunità in più per riflettere sulle modalità più efficaci per intervenire: le scuole potranno realizzare interventi per
contrastare le carenze dei ragazzi specialmente se si manifestano in discipline fondamentali come l’italiano e la matematica.

Oltre ad attività specifiche di recupero e sostegno, gli insegnanti potranno attivare appropriate strategie di apprendimento in un rinnovato impegno professionale. Le istituzioni
scolastiche che intendono aderire al programma dovranno presentare all’Ufficio scolastico regionale competente le proposte di lavoro che potranno avvalersi di uno stanziamento iniziale di 5
milioni di euro per l’avvio delle attività.
Le modalità di utilizzazione del personale scolastico da impiegare nelle attività verranno definite dalla contrattazione di istituto che avrà a riferimento il recente
Contratto di lavoro per gli aspetti normativi e retributivi riguardanti le prestazioni aggiuntive.

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