Edilizia scolastica: 3 milioni di euro in 3 anni nel biellese

Biella – Quasi 2 milioni di euro in 3 anni: sono le risorse che la Regione Piemonte destinerà alle scuole biellesi grazie al Piano triennale per interventi di edilizia scolastica,
al quale la Provincia partecipa con un altro milione di euro.

Per quest’anno il finanziamento è di circa 380 mila euro: serviranno a rifare il tetto dello scientifico di Cossato e a sostituire i serramenti e gli infissi del liceo socio pedagogico
di piazza Martiri, a Biella.
Nel 2008 sono in programma altri 2 interventi per i quali saranno stanziati 750 mila euro: gli adeguamenti normativi al liceo scientifico di Biella per ottenere da parte dei Vigili del fuoco il
certificato prevenzione incendi e la costruzione e l’adeguamento di nuove aule laboratorio all’Iti di via Rosselli.

Gli ultimi 2 interventi saranno portati a termine entro la fine del 2009, vale a dire gli adeguamenti alle norme anti-incendio all’istituto per geometri Vaglio Rubens di Biella e i lavori di
adeguamento degli archivi alla sede dell’Iti di corso Pella.

Per ottenere questi finanziamenti la Provincia aveva partecipato al bando regionale legato alla legge 23 sull’edilizia scolastica, che si è chiuso alla fine dello scorso mese di
ottobre.
«I tempi erano stretti – commenta l’assessore provinciale ai lavori pubblici Claudio Marampon – ma ci siamo fatti trovare pronti a cogliere le opportunità offerteci dal bando
grazie a progettazioni già concluse e inserite nel triennale delle opere. Questo perché i nostri obiettivi in materia sono chiari, e li stiamo perseguendo sin dall’inizio del
mandato. Alleggeriamo così il nostro impegno finanziario riuscendo al contempo a concludere piani ambiziosi grazie al finanziamento della Regione».

Dopo la messa in sicurezza degli edifici di propria competenza, conclusi con la rimozione dell’eternit dal tetto del liceo scientifico di Biella l’estate scorsa, ora la Provincia «deve
fornire alle scuole biellesi – prosegue Marampon – tutti i requisiti di conformità alle normative. Che non sono solo quelle anti-incendio, perché una scuola moderna deve avere
anche altre caratteristiche: essere ad esempio compatibile con l’ambiente e strutturata in modo da favorire il risparmio energetico. Elementi irrinunciabili quando si gestisce un patrimonio di
edilizia pubblica. Perseguire una politica energetica virtuosa non è solo un modo per alleggerire il bilancio di un ente ma anche per tutelare l’ambiente».

Leggi Anche
Scrivi un commento