Edilizia residenziale pubblica in Umbria

Perugia – Il 28 febbraio 2008 è la data per l’emanazione contestuale da parte di tutti i comuni umbri del bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica,
la Giunta regionale dell’Umbria ha infatti approvato, su proposta dell’assessore alle politiche sociali e abitative Damiano Stufara, le modalità e la tempistica per l’attuazione del
secondo bando per l’assegnazione di alloggi a canone sociale della Legge regionale di settore (LR 23/03) e le scadenze relative alle graduatorie attualmente vigenti.

In particolare – si legge nell’atto – «le graduatorie predisposte a seguito del primo bando rimangono in vigore fino al 31 agosto 2008 nei comuni che hanno avuto meno di 500 domande e
fino al 30 settembre 2008 nei Comuni che hanno avuto più di 500 domande. «Il primo bando di concorso – ha ricordato l’assessore Stufara – fu pubblicato nel 2005 dopo una complessa
fase preparatoria legata all’applicazione della nuova normativa regionale sull’edilizia residenziale pubblica. L’attività di verifica delle oltre 5mila domande allora presentate ha
impegnato a lungo i Comuni e solo recentemente, in molte parti della regione, è iniziata l’assegnazione degli alloggi. La scelta del 28 febbraio – ha aggiunto – consente agli enti locali
di ultimare le procedure in corso e di evitare quelle sovrapposizioni che causerebbero rallentamenti nell’attività amministrativa. Con questo secondo bando -ha concluso l0’assessore si
avvierà l’intensa fase di assegnazione dei nuovi alloggi che in questo ultimo biennio la Regione Umbria ha finanziato con uno sforzo senza precedenti (112 milioni di euro) e la cui
ultimazione è prevista già nei prossimi mesi».

L’atto prevede che i Comuni approvino le graduatorie provvisorie entro 60 giorni dalla scadenza del nuovo bando se hanno ricevuto meno di 500 domande, entro 90 giorni dalla stessa scadenza se
le domande pervenute sono più di 500. Tutti i comuni umbri dovranno comunque approvare le graduatorie definitive entro 60 giorni dall’approvazione di quelle provvisorie, al fine di
consentire una rapida assegnazione degli alloggi.

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