E' più rapido il recupero gli aiuti di Stato illegittimi

L’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 42 del 29 aprile 2008, ha fornito ai propri uffici le istruzioni per recuperare in modo più rapido ed efficiente le somme contestate dall’Unione
Europea.
Grazie alle nuove disposizioni, dunque, gli aiuti di Stato dichiarati illegittimi dalla Commissione Europea verranno recuperati velocemente ed i beneficiari avranno una maggiore
difficoltà ad ottenere la sospensione degli atti di recupero in pendenza di una controversia.
La circolare, in particolare, prevede che gli uffici dell’Agenzia debbano presentare alle Commissioni tributarie provinciali le istanze di riesame dei provvedimenti di sospensione concessi
prima dell’entrata in vigore del DL 59 del 2008 (9 aprile 2008), che ha introdotto una disciplina speciale delle controversie in materia di recupero degli aiuti di Stato.
Dopo la presentazione delle istanze, le Commissioni tributarie procederanno al riesame dei provvedimenti cautelari dei procedimenti pendenti e nella valutazione terranno conto dei presupposti e
dei limiti previsti dal suddetto decreto legge.
Il DL 59 del 2008, infatti, adegua la normativa nazionale del processo tributario alle deliberazioni a livello europeo in materia di recupero degli aiuti di Stato e diminuisce i casi in cui il
giudice tributario può disporre la sospensione cautelare delle procedure di recupero.
A tal fine è essenziale che esista un pericoloso danno economico irreparabile per il beneficiario dell’aiuto e questo pregiudizio economico deve essere accompagnato da uno dei seguenti
presupposti:
– gravi motivi di illegittimità delle decisioni di recupero
– dalla sussistenza di evidente errore nell’individuazione del soggetto
– evidente errore nel calcolo della somma da recuperare.
L’Agenzia, infine, ha precisato che la sospensione non può essere accordata:
– nel caso in cui il ricorrente non abbia tempestivamente impugnato la decisione comunitaria davanti alla Corte di Giustizia;
– se la Corte di Giustizia ha rigettato l’istanza;
– se non è stata presentata richiesta di sospensione cautelare a seguito dell’impugnazione.

Agenzia delle Entrate, circolare n. 42 del 29 aprile 2008

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