E' iniziato il periodo nero degli scioperi

Ha avuto inizio oggi il periodo caldo degli scioperi, che da qui alla metà di novembre coinvolgerà, per un verso o per l’altro, tutti gli italiani, il primo sciopero in ordine dei
tempo è stato quello del personale dell’Università e della Ricerca, che oggi ha incrociato le braccia per protestare contro la mancanza di risorse per il rinnovo del contratto per
il biennio 2008-2009, la mancanza di risorse aggiuntive in Finanziaria per il rilancio di tutto il comparto e la mancanza degli atti di indirizzo per l’apertura della trattativa per il biennio
2006-2007.

Lo sciopero è stato indetto da Cgil, Cisl e Uil, che hanno ribadito che “al Governo deve essere chiaro che, senza una precisa risposta in Finanziaria sulle risorse per il rinnovo dei
contratti pubblici, la frattura con le organizzazioni sindacali è destinata ad allargarsi”: “Anche oggi – ha rimarcato il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani – i sindacati ed
i lavoratori si sono mobilitati per rivendicare adeguate risorse finanziarie per i rinnovi contrattuali, ulteriori interventi a favore della stabilizzazione dei precari e adeguati fondi per il
funzionamento delle Università e degli Enti di ricerca”.

Oggi sono scesi in piazza a Roma anche migliaia di tabaccai per dire basta alle aggressioni e alle rapine: secondo i dati della Federazione Italiana tabaccai, infatti, dall’inizio del 2007 si
rileva un aumento dei reati contro la categoria pari al 10,5% rispetto al 2006 e pari al 22,3% rispetto al 2005. La manifestazione ha avuto l’esito sperato, poiché il ministro Amato ha
convocato al Viminale una delegazione della Federazione, guidata dal presidente Giovanni Risso.

Sarà un martedì da leoni, invece, quello dei metalmeccanici, che sciopereranno il 30 ottobre per 8 ore, ma Fiom, Fim e Uim hanno indetto un’altra mobilitazione di 8 ore per il 16
novembre, quando i dipendenti delle aziende metalmeccaniche protesteranno per la vertenza contrattuale con manifestazioni regionali.

Il 6 novembre, invece, sarà la volta dei piloti aderenti all’Unione Piloti, che si fermeranno dalle 10 alle 14 insieme ai lavoratori di Alitalia express aderenti a Filt-Cgil, Fit-Cisl,
Ugl.
La sfortuna, tuttavia, non coglie solo chi vola: il 9 novembre, infatti, scatterà lo stop del sindacato autonomo dei trasporti Sdl per bus,treni e aerei e delle Rdb-cub del pubblico
impiego, mentre, dalle 9 alle 12, toccherà anche al personale Eurofly aderente all’Anpac.
Fanalino di coda dell’ondata di scioperi sono i dipendenti del settore commercio operanti su 5 giorni, che si fermeranno il 16 novembre, mentre quelli che lavorano su 6 o 7 giorni (come i
commessi), incroceranno le braccia sabato 17.

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