Due nuove agenzie esecutive per gestire la ricerca europea

Il 14 dicembre sono state create due nuove agenzie per la gestione dei progetti finanziati nell’ambito dei programmi quadro di ricerca dell’UE, l’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della
ricerca contribuirà alla gestione dei progetti finanziati dal Consiglio europeo della ricerca (CER) istituito nell’ambito del Settimo programma quadro (7°PQ) e sarà
responsabile di circa 7 Mrd EUR per tutta la durata del 7°PQ (dal 2007 al 2013).

L’Agenzia esecutiva per la ricerca si occuperà dei programmi di borse di studio Marie Curie, di programmi di ricerca studiati per le piccole e medie imprese (PMI) e di parti dei temi di
ricerca relativi a spazio e sicurezza. Il meccanismo è particolarmente adatto per queste aree del 7°PQ, che comprendono numerose sovvenzioni relativamente piccole ed è
improbabile che comportino forti implicazioni politiche. L’agenzia gestirà fondi per 6,5 Mrd EUR..

Le agenzie sono intese a migliorare l’efficienza della gestione della ricerca da parte della Commissione europea, fornendo il miglior servizio possibile alla comunità della ricerca in
Europa.

«Queste agenzie sono novità positive per la ricerca europea», ha affermato il Commissario UE per la Scienza e la Ricerca Janez Potocnik. «Il nostro intento è
assicurarci che la parte più ampia possibile del programma quadro sia dedicata alla ricerca. A livello internazionale, le nostre spese amministrative per un programma di ricerca sono
già tra le più basse. Per me è una priorità garantire che il 7°PQ fornisca un buon servizio alla comunità della ricerca ad un costo minimo e che si possa
utilizzare la maggior quantità possibile di denaro per finanziare l’attività di ricerca.»

Altre misure del 7°PQ intese a ridurre gli oneri amministrativi comprendono una riduzione degli obblighi di rendiconto, un nuovo meccanismo di registrazione e un sistema informatico
più snello all’interno della Commissione.

Le due agenzie sono state proposte nel documento giuridico che istituisce il 7°PQ e sono state approvate a novembre dagli Stati membri e dal Parlamento europeo. Entrambe avranno sede a
Bruxelles.

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