Due interessanti misure anticicliche allo studio da parte del Ministero dell’economia

Due interessanti misure anticicliche allo studio da parte del Ministero dell’economia

Enrico  Morando – Due nuove misure per la crescita economica allo studio da parte del Governo – Incontro a Milano

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Due interessanti misure anticicliche allo studio da parte del Ministero dell’economia.

– Abbattimento dell’imposizione diretta per investimenti “dormienti” nelle PMI

– Bonus fiscale per interventi energetici sugli edifici: costo ‘detraibile’ dalla spesa per il servizio.

Milano 24 maggio 2016

Nel corso di un incontro svoltosi a Milano, presente il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici,  il Viceministro dell’Economia Enrico Morando, nell’ ambito di un’ ampia esposizione tesa ad illustrare l’azione del Governo nella presente congiuntura economica e le logiche sottese ai rapporti con l’Europa ( che il Governo italiano si adopera per spostare dalla concezione del consolidamento dei conti come obiettivo a quella della crescita economica come obiettivo e del consolidamento come limite ), ha illustrato  due nuove misure volte alla crescita della nostra economia, attualmente allo studio da parte del Governo; misure valutate  di grande interesse da Assoedilizia.

La prima e’ una detassazione dei redditi prodotti dai nuovi investimenti, ‘dormienti’ esemplificativamente per almeno 3 anni, del risparmio delle famiglie impiegato nel finanziamento delle PMI.

La ratio del provvedimento nasce dalla considerazione che il finanziamento della nostra economia e’ troppo ‘bancocentrico’ ed e’ quindi opportuno, in linea con i parametri europei, introdurre delle misure che favoriscano forme di finanziamento da parte del mercato, in aggiunta a quelle del sistema bancario.

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La seconda consiste in una nuova idea per favorire gli interventi edilizio-impiantistici volti all’efficientamento energetico di molti edifici condominiali.

Soprattutto quando si tratti di immobili di scarsa qualita’ realizzati negli anni ’60 ed abitati da famiglie a basso reddito, e’ frequente il caso che, pur in presenza del bonus fiscale, non ci sia interesse da parte dei condomini a compiere gli interventi, perche’ il reddito delle singole famiglie e’ incapiente in rapporto alla entita’ della prevista detrazione fiscale del 65 % della spesa, pur diluita in 10 anni.

L’idea e’ quella di favorire la formazione di operatori che siano in grado, a seguito dell’intervento di efficientamento, ( attraverso un meccanismo finanziario analogo alla cartolarizzazione n.d.r.), di sostituirsi al singolo condomino nel pagamento della spesa per il riscaldamento, per un determinato arco temporale.

Insomma, la detraibilita’ avverrebbe, non sul piano fiscale, bensi’ sul piano dei costi di funzionamento dell’impianto, dai quali il condomino verrebbe sollevato.

Lo Stato incassa l’Iva, incrementa il Pil, riqualifica il tessuto urbano delle citta’, riduce l’inquinamento atmosferico.

Il condomino migliora la qualita’ dell’edificio,  aumenta il valore della sua proprieta’, risparmia nelle spese di riscaldamento e ammortizza il costo dell’intervento “detraendolo” attraverso il meccanismo della esenzione dalla relativa spesa per un certo numero di anni.

Foto: il Viceministro Enrico Morando con il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 

Redazione Newsfood.com
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