Dove vanno a finire i prodotti alimentari scaduti, avariati, adulterati o pericolosi per la salute, sequestrati?

Dove vanno a finire i prodotti alimentari scaduti, avariati, adulterati o pericolosi per la salute, sequestrati?

Con riferimento all’articolo pubblicato il 20/12/2010 su Newsfood.com ci ha scritto Roberto da Livorno ed ha avanzato il dubbio che possa esserci il pericolo che, i prodotti sequestrati, vengano
in qualche modo riciclati.
E’ preoccupato per la salute dei suoi ragazzi, Giulio e Francesca, che frequentano la scuola elementare uno e la scuola materna, l’altra.

Ecco l’articolo:
Frodi alimentari – In Italia si scoprono le frodi perché si fanno più controlli
Maxisequestro di olio “truccato”: Continua l’impegno nella lotta alle frodi alimentari
La Coldiretti esprime apprezzamento per l’operazione della Guardia di Finanza che in un frantoio di San Marzano di San Giuseppe (TA) ha tolto dal commercio olio non rintracciabile e ad alta
acidità
© Redazione NEWSFOOD.com – 20/12/2010
https://www.newsfood.com/?iNodeID=20101220112522-1f4a2c69&Mode=Preview

Nonno Biagio, pensando a Pierino, il suo nipotino:
Caro Roberto, in realtà il tuo dubbio è lo stesso di molti altri lettori di Newsfood.com e, se devo essere sincero, anche il mio.
Non siamo in grado di dare una risposta ma ci dai l’opportunità di lanciare un appello, una lettera aperta a chi  volesse darci ascolto. Dopo tutto è o no un diritto del
cittadino?

…ringraziamo gli organi preposti che con grande capacità ed abnegazione riescono a scovare ed a sequestrare i prodotti alimentari che non sono in regola con le norme  vigenti e
spesso costituiscono anche un grave pericolo per la nostra salute.
Anche i malviventi spesso vengono arrestati in flagranza di reato ma in poche ore sono fuori e addirittura si prendono la libertà di dileggiare gli agenti che li hanno fermati.
E i prodotti sequestrati? Fanno la stessa fine?

Ci dicono che “…poi vengono distrutti” ma come, dove, quando e da chi?
Sinceramente non ci risulta di aver mai visto “distruggere” una partita di formaggio avariato o qualche migliaio di bottiglie di “vino”.
Mi ricordo però che qualche anno fa si distruggevano le arance con le ruspe, non perchè erano avariate ma perchè in sovraproduzione.
Mi ricordo del latte, non perchè avariato ma sotto-pagato.
Ricordo anche la storia del latte in polvere, scaduto, che non è stato distrutto ma “donato” ai bambini del terzo mondo.
Lascio a voi i commenti.

Papà Roberto, il cittadino, il consumatore,  vorrebbero un bel regalo di Natale: poter vedere un bel falò, almeno una volta,  per essere certo che questo olio, sequestrato
in questi giorni a San Marzano di San Giuseppe (TA), non lo debbano mangiare i nostri figli nelle mense scolastiche.

Quale è, se esiste, l’ente preposto allo “smaltimento” di questi prodotti una volta che sono sotto sequestro?

Qualcuno può darci una risposta?

E se il falò verrà fatto, le telecamere di Newsfood.com saranno lì a registrare il grande evento!

Nonno Biagio
Newsfood.com

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