Dolc'è, la rassegna di Bengodi

Torino – Va in archivio con un lusinghiero bilancio Dolc’è, la rassegna – organizzata da Promotor International a Torino dal 26 al 29 ottobre – dedicata all’arte
della pasticceria e del cioccolato.

Concomitante con la sesta edizione del Salone del Vino, Dolc’è ha battuto ogni record di visitatori e di operatori, segno della ripresa del settore ed in particolare di quello della
gelateria, dove c’è il riscatto degli artigiani. A dare la misura del felice andamento della manifestazione servono i dati di affluenza del Laboratorio Dolc’è,
curato da Ascom ed Epat. Nei quattro giorni della rassegna si sono alternati ben 12 Maestri che hanno dato dimostrazione delle diverse tecniche di produzione dell’arte del
dolce: dalla decorazione in ghiaccia all’intaglio della frutta, dalla storia della cioccolata alla pasticceria fresca. Oltre 500 i partecipanti, tra operatori e studenti degli
istituti alberghieri e di arte bianca, che hanno assistito a queste performance di approfondimento. In particolare i ragazzi degli alberghieri – che da soli hanno rappresentato circa la
metà dell’affluenza ai Laboratori – hanno mostrato grande attenzione per le nuove tecniche di confezionamento del cioccolato. Per dare corpo a questi approfondimenti tecnici e servire al
pubblico una dimostrazione di gusto dei prodotti dei maestri pasticceri sono stati usati oltre due quintali di cioccolato ed oltre cento chili di pasta di
nocciola
per produrre il simbolo della cioccolateria piemontese: i gianduiotti.

Dolc’è ha anche confermato ciò che da tempo si sta affermando sul mercato, e cioè che il consumatore è sempre più orientato verso il gelato
artigianale
. Basti dire che ogni giorno il Laboratorio Dolc’è ha distribuito, in oltre 3.000 assaggi, 60 chili di gelato e per
confezionarlo sono serviti 50 litri di latte, 29 kg di zucchero e 15 chili di semilavorati.

Oltre a coni e coppette, di gelato si è anche discusso tra addetti ai lavori nella tavola rotonda “Gelato e salute”, dedicata agli aspetti salutistici e nutrizionali di
questo alimento. Molto confortante anche il bilancio dal punto di vista degli scambi commerciali e della presenza di imprese espositrici. Su 70 aziende che hanno portato alla
rassegna torinese il loro “paese di Bengodi” per dirla con Boccaccio, i due gruppi più consistenti erano rappresentati da artigiani del cioccolato, e cioé dall’A.C.A.I., dove
confluiscono imprese di gran parte delle Regioni italiane vocate alla tradizione dolciaria, e Piemonte Eccellenza Artigiana che riunisce i più raffinati maestri cioccolatieri della
Regione. Inoltre a Dolc’è hanno partecipato imprese che producono semilavorati e basi per pasticceria, macchinari e attrezzature, arredi per negozi. Intenso e consistente il volume degli
scambi commerciali, ma soprattutto per i piccoli artigiani – che potevano vendere direttamente al pubblico i loro prodotti – è stato decisivo il contatto diretto con il pubblico. La
spesa golosa” a Dolc’è si è infatti affermata come un must di questa dolcissima rassegna.

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