Disponibile il catalogo dei progetti sui prodotti alimentari del 6°PQ

La Commissione europea ha pubblicato un catalogo di tutti i progetti finanziati nell’ambito dell’area tematica «Qualità e sicurezza dei prodotti alimentari» del Sesto
programma quadro (6°PQ).

Un totale di 181 progetti tra il 2002 e il 2006 ha ottenuto un finanziamento complessivo dell’ordine di 751 Mio EUR. L’area prioritaria «Qualità e sicurezza dei prodotti
alimentari» comprendeva molti campi di ricerca affrontati dal programma «Qualità della vita» del 5°PQ, includendo peraltro anche nuove aree scientifiche, quali la
catena alimentare totale; l’epidemiologia delle malattie e delle allergie legate all’alimentazione; l’impatto dell’alimentazione sulla salute; le procedure di tracciabilità lungo la
catena di produzione; i metodi di analisi, individuazione e controllo; le tecnologie e i metodi di produzione più sicuri e più rispettosi dell’ambiente; l’impatto sulla salute
dell’uomo dei prodotti destinati all’alimentazione degli animali e i rischi per la salute dovuti a fattori ambientali.

Quando la Commissione ha iniziato a pianificare il 6°PQ, l’interesse dei cittadini europei per i nuovi aspetti dell’alimentazione e della nutrizione era in aumento. Nella sua prefazione il
commissario europeo per la Scienza e la ricerca, Janez Potocnik afferma che essi hanno «iniziato ad occuparsi delle questioni dei pesticidi contenuti nella frutta, del contenuto
nutrizionale degli alimenti, degli ormoni delle crescita presenti nel latte bovino, della malattia della “mucca pazza”, delle allergie e dell’obesità».

«Vi era un solo modo per fare una differenziazione tra alimenti buoni, cattivi e non commestibili e sostenere i nuovi diritti emergenti relativi una “scelta informata”: era necessario
investire nella ricerca in materia di sicurezza e qualità degli alimenti lungo l’intera filiera alimentare, dal produttore al consumatore», ha aggiunto il commissario.

Il commissario Potocnik ritiene che questa priorità tematica abbia avuto un grande successo nell’ambito del 6°PQ. «Ha sostenuto in modo efficace la ricerca per sviluppare una
catena di produzione e di distribuzione più rispettosa dell’ambiente che sia in grado di offrire ai cittadini un’alimentazione più sicura, più sana e più
varia», ha dichiarato.

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