Disordini in Kenya: 140 morti

E’ drammatico, in Kenya, il bilancio dei morti per i tumulti seguiti alla contestata vittoria di Kibaki alle elezioni presidenziali del 27 dicembre scorso. Al momento si contano circa 150
vittime. Gli scontri tra i sostenitori delle opposte etnie, alimentati dalla divisione tra le fazioni politiche, sono ancora in corso in molte città del paese. La Farnesina, come altri
ministeri degli esteri europei, ha emesso un «travel warning», un invito ai propri cittadini a rinviare i viaggi già programmati per il Kenya.

La situazione nel paese, spiega sul sito «Viaggiaresicuri.it» la Farnesina, «rimane tesa e non si può espludere un ulteriore peggioramento, anche grave». L’ondata
di violenza, lo ricordiamo, si è scatenata dopo che Mway Kibaki, il capo di Stato uscente, ha vinto le elezioni presidenziali con soli 230 mila voti di scarto sull’avversario Raila
Odinga. Il leader dell’opposizione chiede il riconteggio dei voti e ha indetto per il 3 gennaio prossimo una manifestazione di massa pacifica. Intanto, Nairobi è in mano all’esercito e
per strada si contano decine di morti. Qui, come a Kisumo, la terza città del paese, la roccaforte politica di Odinga, le autorità hanno autorizzato la polizia ad aprire il fuoco
sulla folla.

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