Diritto allo studio nel bolognese

Bologna, 19 Dicembre 2007– Sono stati approvati nella seduta di ieri, con 21 voti favorevoli (Pd, Sd, Rc, Verdi, Idv, PdCi) e 3 contrari (FI), gli indirizzi triennali per il diritto allo
studio, visti i risultati positivi ottenuti nello scorso triennio, che avevano introdotto elementi di arricchimento qualitativo dell’offerta formativa – quali ad esempio il rafforzamento
dell’autonomia delle istituzioni scolastiche nell’azione di sostegno agli studenti per il raggiungimento del successo formativi – vengono mantenuti i seguenti obiettivi prioritari:.

– promozione della cooperazione tra i diversi soggetti ai quali competono funzioni di programmazione e gestione in campo formativo, in particolare, Istituzioni scolastiche, Comuni,
Provincia;
– rimozione degli ostacoli che si frappongono alla piena affermazione del diritto all’istruzione ed al successo formativo. In questo senso nella distribuzione dei finanziamenti verranno
sostenute, soprattutto, quelle realtà con una minor dotazione di risorse proprie, in un’ottica perequativa e di riequilibrio delle opportunità su tutto il territorio della
Provincia.

Più in generale, gli interventi per il diritto allo studio previsti dalla legge regionale 26/2001 che attribuisce alle Province un ruolo di coordinamento e di programmazione, sono
riconducibili alle seguenti macrotipologie:
-I servizi per l’accesso e la frequenza che comprendono, in particolare, il trasporto scolastico ed i servizi connessi all’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap.
-Progetti di rilevanza regionale affidati agli enti locali.
-Concessione di contributi per i libri di testo; di norma i Comuni avranno responsabilità diretta sull’istruttoria ed erogazione della fornitura gratuita dei libri di testo per gli
allievi della scuola media e superiore.
-Borse di studio: la Regione, alla luce dei dati emersi da un’indagine svolta dal dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Bologna, ha deciso di concedere le borse di studio
unicamente agli studenti dei primi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado al fine di sostenere le ragazze e i ragazzi nel periodo considerato più critico per la prosecuzione
degli studi.

Inoltre, gli Indirizzi regionali hanno previsto di connettere più strettamente la concessione della borsa di studio anche ai risultati scolastici raggiunti.
La Provincia, da parte sua, è pertanto chiamata all’applicazione di tali criteri, perseguendo l’obiettivo della massima efficacia ed efficienza di tutta la procedura, facilitando gli
utenti nell’accesso alle informazioni e garantendo tempi certi per la conclusione dell’istruttoria e l’erogazione delle borse.

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