Diritti umani, Zacchera (AN): «il Governo tenga conto delle 13.000 firme»

Straordinario successo della petizione lanciata da secondoprotocollo a sostegno dell’iniziativa dell’On.Marco Zacchera, responsabile esteri di AN, per chiedere al Governo l’istituzione del
gratuito patrocinio per gli italiani detenuti all’estero affinché siano garantiti i diritti sanciti dall’articolo 24 della Costituzione e dagli articoli 9-10 e 11 della Dichiarazione
Universale per i Diritti Umani.

I casi emblematici che stiamo seguendo -afferma Franco Londei di secondoprotocollo- come quello di Carlo Parlanti detenuto negli USA, di Angelo Falcone e Simone Nobili, detenuti in India e di
Simone Righi a tutt’oggi detenuto in Spagna, nonostante l’annunciata liberazione fatta dal viceministro degli Esteri Franco Danieli il 14 novembre; possono dare l’idea di quanto sia importante
garantire il diritto alla difesa dei cittadini italiani fuori dai confini nazionali.
Nel caso di Simone Righi,:arrestato il 7 ottobre scorso dalla polizia spagnola nel corso di una pacifica manifestazione promossa da associazioni ambientaliste per denunciare la soppressione e
il maltrattamento del canile di Puerto Real nel quale sono stati peraltro uccisi i tre cani dello stesso Righi”servono subito 9.000 euro di cauzione per farlo uscire dalla prigione spagnola ,
denaro che i famigliari non hanno. Nonostante sia incomprensibile come un connazionale , malato di cancro, possa essere detenuto in uno stato comunitario senza aver commesso alcun reato
-prosegue Londei – stiamo facendo l’impossibile per raccogliere l’importo necessario alla cauzione necessaria a restituire la libertà a Simone Righi,detenuto ingiustamente .
Per la difesa di Carlo Parlanti sono stati gia spesi oltre 200.000 dollari e ne servono altri 25.000 subito per potergli garantire un’ adeguata difesa in un processo che ormai è
diventato l’emblema delle farse.
Nelle condizioni di Simone e di Carlo-conclude Londei- ci sono Falcone, Angelo C., Kassim Britel e altri 3.000 (tremila) italiani come denunciato dall’On.le Zacchera che ha portato
all’attenzione dell’opinione pubblica le gravi violazioni di diritti umani dei nostri connazionali.

Il problema, afferma l’Onorevole Zacchera non è più rinviabile, il dieci dicembre in occasione dell’avvio delle celebrazioni del 60° anniversario della Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo inoltrerò le firme raccolte dalla petizione lanciata da secondoprotocollo, alla nostra rappresentanza presso l’ONU.

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