Determinazione del reddito derivante dall'esercizio abituale di arti e professioni

L’Istituto di Ricerca dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (IRDCEC), con la circolare n. 1/IR del 12 maggio 2008, ha fornito istruzioni in merito alla determinazione del reddito
derivante dall’esercizio abituale di arti e professioni dopo le modifiche del d.l. n. 223/2006 e della l. n. 296/2006.
Partendo dalla considerazione che negli ultimi due anni la disciplina dell’art. 54 del Tuir è stata profondamente modificata, infatti, l’IRDCEC ha rilevato che il fatto di aver
trasferito nell’ambito dei redditi di lavoro autonomo le norme inizialmente concepite per le imprese ha provocato alcune difficoltà di adattamento delle stesse alle specificità
degli esercenti arti e professioni.
Come ha sottolineato l’Istituto, infatti, il quadro normativo che è scaturito da questa “incorporazione” risulta a tutt’oggi “estremamente complesso” e “richiede, in più di
un’occasione, un notevole sforzo interpretativo da parte degli operatori al fine di individuare il trattamento fiscale applicabile nelle singole fattispecie”.
Da questa consapevolezza è scaturita la necessità di fornire uno strumento che consenta concretamente di superare le incertezze applicative cui l’Istituto ha provveduto con la
circolare in commento.

Istituto di Ricerca dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, circolare
n. 1/IR del 12 maggio 2008

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