Decima edizione della “Gara dea Sopressa”

Decima edizione della «Gara dea Sopressa», domenica 11 maggio a partire dalle ore 10:30 presso la struttura polivalente San Giovanni di Motta di Livenza, la manifestazione è
organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori di Treviso e dall’Associazione nazionale pensionati della Cia.

La giornata inizierà con il convegno: «Sopressa trevigiana: ieri, oggi e domani», che a partire dalla storia della sopressa come prodotto artigianale della tradizione
gastronomica della Marca e dall’importanza dell’allevamento del maiale nella vita e nella cultura contadina trevigiana, affronterà la complessità dell’attuale piano normativo
delle regole igienico-sanitarie di produzione, fino a definire quale sarà il percorso per il riconoscimeto ufficiale della denominazione «Sopressa Trevigiana», come prodotto
Igp.(Indicazione Geografica Protetta).

A giugno dell’anno scorso la «Sopressa Trevigiana» è stata inserita nella settima revisione dell’»elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali»,
riconoscimento dato dalla Direzione generale per la qualità dei prodotti alimentari del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. La richiesta della denominazione Igp
è depositata presso il Mipaaf con il parere favorevole della Regione Veneto per tutelare e della garantire un patrimonio alimentare di inestimabile valore, come quello della sopressa
trevisana. Il rischio oggi infatti è quello di perdere la tipicità del prodotto artigianale.

Al convegno parteciperanno: Giorgio Feston, vicepresidente Cia Treviso, Attilio Furlan, scrittore e componente del Gruppo folkloristico trevigiano, Pietro Furlan, presidente provinciale
Associazione pensionati della Cia di Treviso, Danilo Gasparini, docente all’Università di Padova, e l’on. Giampaolo Dozzo.

In seguito alla degustazione delle sopresse che partecipano al concorso, verrà assegnato il premio: «Miglior Norcino 2008». A contendersi il titolo sono i produttori agricoli
del territorio che hanno mantenuto viva l’arte antica della lavorazione della carne di maiale e della produzione artigianale della sopressa.

Durante la manifestazione si esibirà il gruppo folkloristico trevigiano. Nella tradizione locale le sopresse, come i musetti, i salami e altri insaccati, venivano confezionati presso le
famiglie agricole del trevigiano dall’esperto del luogo. Dopo la macellazione del maiale si provvedeva alla lavorazione della carne e alla preparazione dei vari prodotti. Iniziava così
un periodo di intenso lavoro comunitario, ma anche di grande festa e di abbondanza per dimenticare le privazioni dell’anno. Vari documenti testimoniano che già nel 1800 tali prodotti
venivano appesi per 8-10 giorni nelle cucine in presenza di un braciere acceso allo scopo di asciugare il prodotto fresco. Dopo questo breve periodo venivano posti in cantina o in un sottoscala
fresco e sterrato per la conservazione.

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