Dante Renzini continua a mietere successi e a vendemmiare Premi

Dante Renzini continua a mietere successi e a vendemmiare Premi

15 maggio 2012
Dante Renzini l’abbiamo incontrato ad Alberobello, a Dusseldorf a Prowein, a Colonia per Anuga, a Verona all’ultimo Vinitaly.
Il 1° maggio siamo andati a Massa, al Castello di Malaspina per Spino Fiorito, ed anche lì lo abbiamo incontrato mentre ammirava un falconiere con uno
splendido gufo reale;  lì abbiamo trovato anche l’onnipresente Benito.

I prosciutti  di Renzini ed il suo vino vanno in tutto il mondo e lui li segue, e li fa assaggiare con generosità.
 
Ecco il comunicato stampa di Antonio Mellone

Stagione di premi per Dante Renzini
Nell’ultimo periodo, Mastro Dante non solo ha conquistato lo Spino Fiorito d’Oro a Massa come imprenditore dell’anno, ma ha anche ricevuto riconoscimenti per i suoi prodotti di successo: il
prosciutto crudo di Norcia LUI Igp e i vini “rosati” di Puglia.

Al Castello Malaspina di Massa, durante la 7ª edizione della rassegna enogastronomica Spino Fiorito, il cavalier Dante Renzini ha vestito prima i panni del relatore, per raccontare la sua
personale esperienza al convegno “TIPICO: PROdotto e PROmoter del TERRITORIO”, e poi quelli del vincitore: infatti, il primo maggio, nella Sala di rappresentanza del maniero, a Mastro Dante
è stato consegnato da Domenico Ceccotti, assessore alla Pianificazione Rurale e Forestale della Provincia, il premio “Spino Fiorito d’Oro” come imprenditore dell’anno che, a livello
nazionale, si è distinto per aver sostenuto la cultura di un territorio. Nel giorno della festa dei lavoratori, a Renzini sono state riconosciute la capacità professionale e le doti
umane che lo hanno portato a promuovere e difendere, anche contro una certa criminalità, una terra non sua, ma a lui cara: la Puglia. In particolare, Renzini ha ottenuto il riconoscimento
per aver salvato e fatto crescere la Cantina-Museo Albea di Alberobello (Ba), come illustra la motivazione del premio: “Imprenditore che ha recuperato e rilanciato una realtà vitivinicola
in forte abbandono, dovendo affrontare situazioni difficili non solo di tipo territoriale ma anche di tipo culturale”.
Al ricevimento dello Spino Fiorito d’Oro, Renzini ha ringraziato la Commissione e ha espresso il suo compiacimento: «Questo premio ha un alto valore e io non so se l’ho meritato. Certamente
il lavoro svolto nella Cantina, nonostante la sua posizione, è stato complesso, anche a causa dei problemi di ristrutturazione e dei suoi notevoli costi dovuti ai particolari accorgimenti
imposti, poiché il paese è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Devo comunque ricordare anche l’impegno dei miei collaboratori per i quali sarà
senz’altro un prestigio lavorare per un’Azienda premiata. Personalmente mi sento incentivato dal riconoscimento a continuare e a rendere la Cantina sempre più un’ideale cornice dei nostri
prodotti e un punto di riferimento per tutti, compresi gli studenti delle Università all’estero, grazie alle sale di degustazione e per convegni. Quanto alla nostra produzione, di nicchia,
porteremo una ventata di novità con lo spumante, allo studio, a base di Fiano Minutolo».
 
Ma Renzini ha anche altri buoni motivi per essere soddisfatto del suo operato nella Cantina-Museo Albea. A Montecarlo, pochi giorni fa, il primo premio, a livello europeo, per il miglior vino
rosato è andato al suo “Petrarosa”, IGP Primitivo. Sempre alla stessa etichetta 2011 è stato recentemente assegnato da Dario Stefàno, assessore alle Risorse Agricole della
Regione Puglia, il “Diploma di Merito” al I Concorso Enologico Nazionale “Vini Rosati d’Italia”.

Sul fronte invece della salumeria, va ricordato che al norcino doc è stato conferito lo speciale premio 2012 “La Rosa dell’Umbria” per la sua attività, in particolare all’estero.
Inoltre nello stabilimento di Montecastelli si segnalano le buone performance del roseo prosciutto crudo di Norcia LUI Igp, esclusivo del marchio, che riscuote consensi e si distingue negli
eventi più importanti, come Vinitaly. Ma dietro tali e tanti risultati ci sono la lungimiranza, l’abilità, la costanza e l’esperienza che non si improvvisano ma che hanno le solide
radici di un albero genealogico di tutto rispetto.
 
Carattere innato e regole ferree possono essere determinanti anche nella produzione del vino, in cui Dante Renzini si è tuffato con il suo entusiasmo alcuni anni fa, iniziando la nuova
avventura ad Alberobello, come racconta lui stesso: «Quando ho rilevato la Cantina Albea, dopo essermi innamorato dei vini della regione grazie al cantante Al Bano, molti hanno giudicato la
mia scelta inopinata e pretenziosa. Invece i fatti mi hanno dato ragione poiché, sin dal primo anno, l’antica e prestigiosa struttura pugliese ha dato buoni frutti, anche grazie alla
supervisione di uno dei più noti enologi al mondo, Riccardo Cotarella. In poco tempo, premi prestigiosi e importanti riconoscimenti da parte delle riviste del settore hanno confermato
quanto la mia decisione fosse ben ponderata e giusta. Consapevole e affascinato dalla realtà vitivinicola della Puglia, ho voluto dedicare un Museo alla coltivazione della vite e alla
civiltà contadina locali, arricchendolo con reperti relativi all’agricoltura. Il Museo, situato al piano superiore del pregevole esempio di archeologia industriale che è Albea,
diventerà sede di un Centro di documentazione sulla cultura enologica, a disposizione degli studiosi della materia».
 

SCHEDA
☞ PETRAROSA IGT Puglia Rosato, Special Cuvée: ottenuto da Primitivo, vitigno precoce introdotto dai medici benedettini nel secolo XVII sulle alture di Gioia del Colle; è un
vino di color cerasuolo con sfumature corallo, gusto armonico e aromi di amarena, ciliegia e cocco.

Per informazioni e interviste:

Dante Renzini,
via Dante Renzini 2,
Montecastelli Umbro (Perugia),
tel. 075/9418611-18
fax 075/9418672 
www.renzini.it 

Cantina Albea,
via Due Macelli 8,
Alberobello (Bari),
tel. 080/4323548, fax 080/432714
www.albeavini.com     
www.museodelvino.biz 

 
Giuseppe Danielli
Newsfood.com
 

Leggi Anche
Scrivi un commento