Dal pane al pollo: sono sei i killer del sale

Dal pane al pollo: sono sei i killer del sale

Pane, pizza e salumi. Poi, pollo (da rosticceria o “chicken nuggets”) zuppe e panini.

Questi sono i terribili sei, i killer della tavola che uccidono (o almeno, provocano malattie) a causa dell’alto contenuto di sodio. E’ il messaggio dell‘American Heart Association, spinta all’azione per l’aumento
delle malattie di arterie e cuore.

Di base, spiegano gli studiosi dell’Associazione, i paesi anglosassoni, come gli USA, consumano più sale dei paesi mediterranei, come l’Italia: detto questo, gli alimenti della black
list devono lo stesso essere consumati con attenzione.

Ad esempio, il sale: di solito, contiene 317 mg di sale per 100 grammi. O la pizza: anche nelle preparazioni più semplici, come la Margherita, offre 760 mg per 100 grammi.

Tuttavia, i pericoli arrivano dalla triade panini farciti-zuppe pronte-cibo da fast food.

I primi raggiungono livelli alti, a causa di condimenti come maionese o formaggio.

Le zuppe, invece, diventano pericolose per gli esaltatori di sapidità e glutammato. Discorso molto simile per piatti “fratelli” come i primi pronti: in un piatto pronto al pesce si
possono trovare 0,4 grammi di sodio per 100 grammi, circa il 20% della fabbisogno giornaliero.

Infine, il cibo da fast food. Esempio classico, il pollo in versione chicken nuggets: bastano tre pezzi per arrivare a 0,6 mg di sodio. Insidioso anche il pollo pronto del reparto surgelati: le
cotolette Amadori contengono 0,55 mg su 100 grammi.

Matteo Clerici

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