Da Salone del Gusto a Terra Madre

 

Il Salone Internazionale del Gusto, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, giunto alla settima edizione, è un mercato del cibo, un luogo
d’incontro e aggregazione dove si praticano l’economia e lo scambio, integrati da dosi massicce di cultura gastronomica e di consapevolezza etica e sociale. Ma è anche un
modello di mercato, che mette in scena per cinque giorni, all’interno dei padiglioni di Lingotto Fiere, le forze positive del cibo buono, pulito e giusto impegnate a praticare nel
mondo, tutto l’anno, consapevolmente o no, la filosofia di Slow Food
.

Terra Madre, realizzato da Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Cooperazione Italiana allo Sviluppo – Ministero Affari Esteri, Regione Piemonte, Città
di Torino e Slow Food in collaborazione con Coldiretti Piemonte e Fondazione CRT, è il meeting internazionale delle comunità del cibo. Nasce dalla rete di contatti e
connessioni tra coloro che nel mondo coltivano, trasformano, commercializzano, cucinano, impegnati a rafforzare le modalità di produzione locale, tradizionale e sostenibile
.

Il corridoio Verso Terra Madre che collega Lingotto Fiere e Oval non è un semplice punto di collegamento fra Salone del Gusto e Terra Madre, ma un vero e proprio percorso dove
è bello fermarsi per scoprire i prodotti dei Mercati della Terra, oppure continuare a passeggiare con un cartoccio in mano delle specialità delle Cucine di strada,
visitando gli spazi dedicati alla Provincia di Torino, alla Camera di commercio di Torino e ai partner che hanno collaborato alla riduzione dell’impatto ambientale dei due eventi.

Cucine di strada

Versione autentica del fast food, quella che piace a Slow Food perché espressione della diversità culturale dei popoli e delle loro tradizioni secolari. Dalla Sicilia la
Focacceria S.Francesco (Palermo) propone panino cà meusa, arancini e cannoli; dalla Liguria arriva la focaccia di Recco; a cura della condotta Slow Food di Cesena la tradizionale
piadina romagnola, mentre la condotta di Alberobello (Ba) presenta le famose bombette e la condotta della riviera del Brenta il cartoccio di calamari fritti, classico
«cicheto» veneziano. Infine la comunità di Terra Madre dei trippai fiorentini propone il toscanissimo panino col lampredotto. Ma non è tutto, l’universo
del cibo di strada varca i confini italiani con un salto verso l’Oriente: dal Kurdistan iracheno falafel e shoarma e dalla Cina spiedini di pesce e di carne.

Mercati della Terra

Il nuovo, ambizioso progetto di Slow Food lanciato proprio quest’anno è la creazione di una rete di mercati locali dove produttori agricoli e artigiani possono direttamente
vendere al consumatore le loro produzioni, realizzando in un unico contesto i principi del cibo buono, pulito e giusto. I consumatori trovano bevande e cibi sani, sicuri e con
un’origine chiara, avendo la possibilità di conoscere i produttori e chiedere loro informazioni sui prodotti acquistati; i produttori si assumono direttamente la
responsabilità di ciò che vendono e possono raccontare direttamente le caratteristiche degli alimenti e il lavoro che determina la loro qualità. Nei Mercati della
Terra i prezzi sono equi, trasparenti e motivati: ripagano la fatica di chi lavora e le materie prime necessarie per ottenere un prodotto di qualità, con beneficio di chi
acquista senza costi di intermediazione.

Nel corridoio Verso Terra Madre si ha la possibilità unica di vedere riuniti in un unico spazio i prodotti e i contadini di questi mercati. Attualmente sono attivi i Mercati
della Terra di: Bamako (Mali), Saida (Libano), Tel Aviv (Israele), Montevarchi (Ar – Toscana), San Daniele (Ud – Friuli Venezia Giulia), Cairo Montenotte (Sv – Liguria). Mentre
presentano in anteprima al Salone le loro produzioni in vista dell’avviamento del Mercato della Terra locale i produttori italiani di: Bologna (Emilia Romagna), Caltanissetta
(Sicilia), Capannori (Lu – Toscana), Cisternino (Br – Puglia), Fabriano (An – Marche), Ferentino (Fr – Lazio), Gavi (Al – Piemonte), Milano (Lombardia), Pistoia (Toscana), San Miniato
(Pi – Toscana), Terni (Umbria), Umbertide (Pg – Umbria) e Villa Lagarina (Tn – Trentino Alto Adige).

Paniere dei Prodotti Tipici – Stand Provincia di Torino Maestri del Gusto – Stand Camera di commercio di Torino

Proteggere le diversità culturali anche attraverso i loro sapori è l’obiettivo del Paniere dei Prodotti Tipici. Nei suoi sette anni di vita, appena festeggiati,
l’iniziativa della Provincia di Torino ha promosso con successo il territorio, riportando alla luce fino a oggi trenta specialità del ricco e poco esplorato repertorio di
tradizioni enogastronomiche locali (www.provincia.torino.it). Questi prodotti sono esposti negli spazi della Provincia assieme a vini provenienti dal territorio torinese. Con il
progetto «I Maestri del Gusto» la Camera di commercio di Torino, insieme al suo Laboratorio Chimico e a Slow Food, propone una selezione biennale di aziende agricole,
artigiane e commerciali del torinese: artisti del sapore, fedeli alla tradizione e ai prodotti del territorio.

Ogni giorno dalle 16 alle 17, nello stand della Camera di commercio, le eccellenze del Paniere e dei Maestri del Gusto vengono presentate direttamente dai produttori con
un’interessante degustazione guidata attraverso un viaggio virtuale nei territori che danno origine ai prodotti. Dall’8 novembre 2008 all’11 ottobre 2009, ogni seconda
domenica del mese, in concomitanza con i mercati dei produttori promossi da Eataly, la Provincia di Torino, l’Atl Turismo e la Camera di commercio di Torino, proporranno gite di
una giornata, con partenza da Eataly, per visitare i luoghi di produzione del Paniere.

Partner per un evento a ridotto impatto ambientale

L’obiettivo del progetto Eventi a ridotto impatto ambientale, inserito nel programma di Torino 2008 World Design Capital, è la progressiva riduzione dell’impatto
ambientale di Salone del Gusto e Terra Madre attraverso scenari sostenibili di consumo e gestione degli scarti. Slow Food, Regione Piemonte, Città di Torino insieme a Disegno
Industriale – Politecnico di Torino, in collaborazione con la Fondazione Zeri si sono impegnati in questo progetto con l’importante supporto di altri partner. Alcuni di questi
hanno un loro spazio dedicato nell’area Verso Terra Madre: ReAcademy, Food Design, Consorzio nazionale acciaio, AzzeroCO2, Marco Polo.

 

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