Curare il morbo di Huntington sarà possibile grazie alle staminali

Prestare attenzione a come i canarini imparano una nuova canzone ha aiutato gli scienziati a aprire una strada per la ricerca contro il morbo di Huntington, una malattia mortale per cui non
esiste oggi una cura o un trattamento per rallentarne il decorso.

La malattia ereditaria porta alla morte di alcuni neuroni. E ciò determina movimenti involontari, problemi di coordinazione, difficoltà cognitive e depressione nonché
irritabilità. Le cellule cerebrali che muoiono nel cervello dei malati di morbo di Huntington sono le stesse che permettono ai canarini di imparare a cantare. Si sa ormai da tempo che il
morbo è associato al difetto di un gene preciso, ma ciò non ha ancora portato alla cura definitiva.I ricercatori della University of Rochester Medical Center (Usa) hanno
presentato i risultati della loro ricerca sul Journal of Clinical Investigation, spiegando come la terapia genica che utilizza le staminali potrà un giorno curare la malattia. Le
analisi sono state svolte sul topo e, grazie al trattamento, è stata riscontrata una maggior sopravvivenza, ma soprattutto la presenza di nuove e vitali cellule cerebrali. Anche se
è troppo presto per prevedere se il trattamento sarà efficace anche sull’uomo, secondo Steven Goldman, coordinatore del gruppo di scienziati americani, lo studio ha consentito di
scoprire un nuovo possibile approccio contro la malattia di Huntington. Le staminali possono essere una potente arma per rimpiazzare le cellule morte, a patto che si scopra il meccanismo
molecolare che sta alla base del loro sviluppo.

Leggi Anche
Scrivi un commento