Cuore: una pillola al pomodoro tiene a bada le malattie

Cuore: una pillola al pomodoro tiene a bada le malattie

Una pillola al pomodoro per aiutare il cuore, riducendo il rischio di future malattie.

E’ il sistema al centro di una ricerca dell’Università di Cambridge (Gran Bretagna), diretta dal dottor Joseph Cheriyan e pubblicata su “PloS One”.

Prima, gli scienziati hanno creato la loro pillola: circa 7 mg di licopene. Come ricordano gli studiosi, tale antiossidante, presente in quantità nel pomodoro, è protagonista di varie ricerche, che hanno evidenziato sue importanti capacità nel tutelare la salute cardiovascolare.

Così, in cerca di dati più precisi, gli esperti hanno creato un campione di lavoro: 72 volontari, metà sani e metà afflitti da malattie cardiovascolari. Tutti loro sono stati divisi casualmente in due gruppi: tutti hanno continuato a consumare le statine (i tradizionali farmaci contro i problemi cardiaci); tuttavia, il primo gruppo ha ricevuto la pillola, il secondo un placebo. Tutti poi hanno subito esami clinici, come la misurazione del flusso ematico dell’avambraccio, capace di dare informazioni sulla salute dei vasi sanguigni e su eventuali future malattie.

Alla fine, il team di Cambridge ha notato come, tra i consumatori di pillola al licopene, gli affetti da malattie cardiache potessero vantare un miglior flusso sanguigno dell’avambraccio, e così un minor rischio di malattie. Soddisfatto il capo-ricercatore: “abbiamo dimostrato abbastanza chiaramente come il licopene migliori il funzionamento dei vasi sanguigni nei pazienti affetti da malattie cardiovascolari. Ciò rinforza la necessità di una dieta sana nelle persone a rischio per infarto e malattie cardiache. Inoltre, va ricordato come “Una pillola al pomodoro giornaliera non è un sostituto per altri trattamenti, ma può offrire benefici addizionali quando presa assieme ad altre medicazioni”. Allora, prossimo passo per capire se e quanto il consumo della pillola possa ridurre le malattie cardiache”; per questo, saranno necessari ulteriori esami.

Matteo Clerici

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