Crisi politica e agricoltura: quello che le aziende vogliono

Parma – In questi giorni di crisi politica ed istituzionale nei quali i commentatori ritengono ineluttabile il ricorso alle urne viene da chiedersi che cosa può e deve
fare la politica per l’agricoltura, una riflessione sulla quale cui si è soffermato il presidente del Consorzio Agrario di Parma, Fabio Massimo Cantarelli, interpretando le richieste che
le aziende formulano nei confronti della politica nostrana.

» Partendo dal presupposto, sottolinea Fabio Massimo Cantarelli, che la politica è in mano ai burocrati comunitari la richiesta che le aziende agricole formulano alla politica
nostrana è di essere molto più incisiva a livello comunitario. In secondo luogo occorre che la politica proponga alla collettività italiana una strategia agricola
generalizzata e non frammentaria.

In secondo luogo è indispensabile valorizzare la forza della produzione italiana: il grande appeal che hanno i prodotti italiani nel mondo è un punto di forza che deve essere
sistematicamente potenziato, così come la politica delle bioenergie deve essere continuata e valorizzata anche nei prossimi anni.» In sintesi, conclude il presidente, «la
politica agricola deve avere ben chiaro il concetto del valore strategico, non solo in funzione alimentare, ma anche in funzione energetica di quello che le aziende agricole possono e devono
fare nella collettività italiana.»

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