Cresce l'occupazione in Toscana: in un anno 2,8%

Firenze – Cresce l’occupazione in Toscana, in particolare quella femminile e straniera, aumentano i contratti part time e cala la disoccupazione, sono queste, in estrema sintesi, le
evidenze dell’analisi dei dati elaborati dalla Regione Toscana sulle rilevazioni Istat del terzo trimestre 2007.

Per Gianfranco Simoncini, assessore regionale al lavoro e alla formazione: «Il mercato del lavoro toscano ha registrato un importante recupero di dinamismo. Si tratta di numeri rilevanti,
che premiamo un territorio in ripresa economica e che consentono di prevedere un’ulteriore fase di crescita occupazionale nei settori trainanti della nostra economia».

Vediamo il dettaglio dell’analisi compiuta dal settore ‘Lavoro e formazione continua’ della Regione Toscana. Il quadro mostra una crescita complessiva degli occupati pari al 2,8% su base
annuale. Il tasso di occupazione registrato il 30 settembre scorso è al 65,9%, ovvero oltre un punto in più rispetto ad un anno prima. La dinamica dell’occupazione regionale
è risultata più favorevole rispetto al dato nazionale e quello del centro-nord (rispettivamente 1,8% e 2,1%). Per la prima volta la disoccupazione della Toscana è scesa
sotto la soglia del 4%, al tasso del 3,6%. Si tratta di un minimo storico che corrisponde in termini assoluti a 58.000 persone in cerca di occupazione. I contratti a termine nell’area Centro,
comprendente la Toscana, sono passati dal 12,7% al 13,5%. Va osservato che i dati nazionali – non disaggregati per regione – sottolineano il forte contributo della componente straniera alla
crescita (il 48% dell’occupazione aggiuntiva) e il balzo dell’occupazione part-time, la cui incidenza sul totale è salita al 13,8 dal 12,7 di un anno prima.
Per l’assessore Simoncini si rafforza così la tendenza positiva emersa dall’ultimo rapporto sul nostro territorio elaborato dal Censis. «Dopo Lombardia e Lazio la Toscana è
la terza regione per crescita occupazionale. Vengono così premiate tutte quelle politiche volte a sostenere la qualificazione del capitale umano e il sistema delle imprese. Ora si tratta
di continuare l’impegno, così come ribadito dal Consiglio Regionale del 4 dicembre scorso, per ridurre il precariato grazie ai percorsi di stabilizzazione. Gli strumenti previsti dal POR
e dal Fondo Sociale Europeo, oltre che le risorse attivate dal bilancio regionale, possono permettere di rafforzare tutte quelle misure utili a garantire un futuro ai giovani, alle donne e ai
soggetti più deboli della nostra società.»

I dati Istat registrano anche un consistente aumento del numero di occupati nell’industria e nel manifatturiero ( 12,0% con 53.000 occupati) ma anche un lieve calo nei servizi, che tuttavia
sono apparsi in ripresa rispetto al secondo trimestre 2007. Gianfranco Simoncini commenta così questa dinamica: «L’industria to! tale ha rafforzato la ripresa tendenziale, sia in
forza di un settore delle costruzioni ancora espansivo ( 21,9% pari a 25.000 occupati), ma pure dell’industria in senso stretto ( 8,6% con 28.000 occupati), dove si conferma un vivace
recupero dopo le perdite del 2006.» Buone anche le performance dell’occupazione femminile, cresciuta nettamente più di quella maschile ( 5,0% donne; 1,2% uomini) mentre il tasso
di occupazione femminile nel trimestre è salito al 57,2 dal 55,0 tendenziale. «Un dato quest’ultimo – ha concluso Simoncini – che ci permette di avvicinare sempre più il
traguardo comunitario del 60% previsto per il 2010; un obiettivo che ci auguriamo di raggiungere anche grazie alle politiche previste dal Piano di Sviluppo Regionale.»

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