Cotto: «per i farmaci più chiarezza nei bugiardini»

Torino – Facilitare la lettura del cosiddetto «bugiardino», contenuto all’interno delle confezioni di farmaci, perché invece di dare informazioni utili
spesso mette in difficoltà gli utenti, scritto in caratteri troppo piccoli crea complicazioni in particolare alle persone anziane, che non riescono a leggerlo.

La segnalazione è della vicepresidente del Consiglio regionale, Mariangela Cotto, che ha presentato una interrogazione a palazzo Lascaris per chiedere un intervento della Giunta Bresso
al ministero della Salute.

«Il bugiardino – spiega Cotto – in molti casi è incomprensibile. Il foglietto illustrativo continua ad avere un linguaggio difficile e righe troppo fitte. Alcune informazioni sono
inutili, altre addirittura tralasciate. Tutto questo costituisce un problema, in particolare per gli anziani e le persone con problemi di vista. Eppure il bugiardino dovrebbe servire più
al paziente che al medico, e trasmettere in maniera comprensibile il maggior numero di informazioni utili all’assunzione di un medicinale».

Secondo Cotto termini come posologia o interazioni, che sono di facile lettura per il medico e il farmacista, non lo sono altrettanto per la persona comune, che preferirebbe trovare scritto
«dosi» e «quali medicinali o alimenti possono modificare l’effetto di un farmaco».
«I rischi – aggiunge l’esponente azzurra – possono essere alti se l’utente non si affida alle indicazioni sull’assunzione del farmaco. Credo che proprio a causa dei molti
«tecnicismi» presenti sia ancora diffusa una certa diffidenza alla lettura del bugiardino».

Secondo Cotto «la Giunta Bresso dovrebbe richiedere al ministero della Salute una semplificazione dei fogli illustrativi e renderne molto più agevole la lettura».

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