Corte dei conti: la Regione Lombardia promossa a pieni voti

Milano – E’ un «otto» pieno il voto assegnato al bilancio della Regione Lombardia dal presidente della Corte dei Conti (sezione regionale di controllo per la
Lombardia), Nicola Mastropasqua, lo ha attribuito conversando con i giornalisti al termine della relazione – alla quale ha assistito e partecipato il presidente della Regione Lombardia, Roberto
Formigoni, accompagnato in aula da Romano Colozzi, assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali – esprimendo apprezzamento per l’operato della gestione regionale in riferimento
all’anno 2006.

Oltre a questo positivo risultato, cui la Corte stessa ha contribuito, accettando di inviare le proprie osservazioni due volte l’anno e analizzando i bilanci di previsione, oggi è stato
registrata anche una importante presa di posizione. Anche la Corte dei Conti, infatti, è favorevole alla piena attuazione del federalismo fiscale.
Non solo: il magistrato, commentando il bilancio regionale del 2006, ha sottolineato l’esigenza per le Regioni di un’autonomia finanziaria. «In attesa di una reale autonomia finanziaria
degli enti locali – ha spiegato – potrebbero essere opportune soluzioni intermedie, che consentano comunque di evidenziare l’acquisizione di risorse sul territorio dell’ente e i livelli di
spesa con esse sostenuti».

«Il federalismo fiscale – ha affermato il presidente Formigoni – è una necessità per l’intero Paese, è un modo di portare finalmente alla luce le
responsabilità di governo e di premiare i più virtuosi. Ho chiesto alla Corte dei Conti di appoggiarmi in questa richiesta forte al Governo, che ha introdotto il principio nella
legge Finanziaria. Perché non resti lettera morta, deve diventare un meccanismo forte che costringa le amministrazioni meno virtuose a migliorare se stesse».
«Altrimenti – ha spiegato Formigoni – l’irresponsabilità che sembra dominare ad ogni livello della vita civile si ripercuoterà sull’intera collettività nazionale, a
carico cioè di tutti i cittadini».
«La mancata attuazione del federalismo fiscale – ha poi aggiunto il presidente – ha conseguenze anche sulla capacità di programmazione del bilancio di cassa. In ogni caso,
accogliendo i suggerimenti della Corte dei Conti abbiamo pensato di migliorare già nel bilancio di previsione 2008 il criterio di quantificazione delle previsioni di cassa, avvicinando
gli stanziamenti il più possibile alla capacità di spesa prevista».

Nella relazione sono stati affrontati tutti i singoli bilanci degli assessorati regionali e particolare attenzione è stata riservata a quello della Sanità.
«Dalla Corte dei Conti è venuta la conferma autorevole, una volta di più – ha commentato il presidente Formigoni – che il nostro sistema sanitario ha raggiunto da diversi
anni il pareggio dei conti. Noi effettuiamo controlli sulle prestazioni erogate dalle strutture pubbliche e private nella misura del 6% e in alcuni casi dell’8%, rispetto ad una media nazionale
pari al 2%».
«Le parole chiave sono dunque appropriatezza delle prestazioni e qualità nei servizi erogati – ha proseguito Formigoni – tant’è vero che la Corte dei Conti rileva l’accesso
in Lombardia di pazienti provenienti da altre Regioni».

Nell’esame del bilancio regionale il presidente Mastropasqua ha sottolineato la riduzione della spesa totale sia per quanto riguarda le consulenze sia per gli incarichi di studio e ricerca, con
una spesa complessiva di circa il 25 per cento in meno rispetto al 2005 (2.347.606 euro nel 2006 a fronte di3.013.593 euro nel 2005), diminuzione dovuta soprattutto alla spesa per incarichi di
studio e ricerca passati da 1,4 milioni di euro del 2005 a 0,81 milioni di euro del 2006.

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