Corno alle Scale: il provvedimento del Consiglio di Stato non è costituito né da sentenza né da un'ordinanza collegiale

Bologna – Il provvedimento del Consiglio di Stato cui fa riferimento la Società Corno alle Scale Iniziative Turistiche Spa, sulla cui base la Società stessa sta
dichiarando di essere vittoriosa su tutta la linea che la oppone in giudizio alla Regione ed agli Enti locali che hanno deciso la sua decadenza dalla gestione degli impianti di risalita del
comprensorio turistico, non è costituito né da sentenza né da un’ordinanza collegiale espressione della volontà decisoria dello stesso Consiglio di Stato.

Più semplicemente si tratta niente altro che di un provvedimento provvisoriamente preso «inaudita altera parte» dal Presidente dalla sezione V e che deve essere eventualmente
confermato. La Giunta regionale peraltro ha già provveduto nella mattina di oggi stesso a depositare un’istanza di revoca del provvedimento, con la richiesta di fissazione anticipata
della prevista udienza cautelare.

E’ paradossale che la Società abbia richiesto la riconsegna di beni oggetto delle concessioni di proprietà demaniale per riprendere la gestione della società sciistica. La
Società si è dimostrata inaffidabile a gestire beni pubblici, sotto molteplici profili testimoniati tra l’altro dalla sua situazione finanziaria e dai suoi comportamenti,
verificabili anche dalle medesime contraddittorie dichiarazioni da essa rilasciate nei numerosi ricorsi avanzati al Tar, di cui basta prendere visione.

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