Contributi INPGI delle aziende editoriali del personale giornalistico co.co.co.

D: Volevo sapere se nel 2008 un giornalista presta una collaborazione coordinata e continuativa nelle aziende editoriali qual è l’entità dei contributi a carico delle aziende
editoriali all’INPGI per la copertura dello stesso. E per i contributi dei giornalisti se svolge attività lavorativa all’estero all’estero?

R: L’Ente Previdenziale dei Giornalisti Italiani ha istituito, con il decreto interministeriale del 21 maggio ’97, la Gestione separata, o Inpgi 2, che accoglie coloro che svolgono prestazioni
autonome in ambito editoriale. Il primo elemento da sottolineare è la crescita significativa degli iscritti all’Inpgi 2 rispetto all’Inpgi 1.
La misura del contributo dovuto dai collaboratori coordinati e continuativi iscritti all’INPGI 2 sulla base delle aliquote previste per la gestione separata INPS nel 2008 è del 24,72% o
17% per i titolari di pensione o di altra assicurazione obbligatoria.
Con la Circolare del 6 febbraio 2008, n. 2 l’INPGI ha fatto presente che l’incremento della percentuale dei contributi sarà graduale dal 2008 per arrivare al 26% nel 2011.

Il citato contributo deve essere ripartito per due terzi a carico dei committenti e per il restante terzo a carico dei diretti responsabili.
L’INPGI è stato autorizzato anche a prevedere forme di incentivo per stabilizzare i rapporti degli iscritti a INPGI 2 e per farli diventare lavoratori subordinati iscritti a INPGI
1.
In attesa del decreto ministeriale i citati aumenti sono per il momento bloccati e quindi l’INPGI accetta i versamenti fatti secondo le disposizioni in vigore nel 2007, salvo richiedere gli
arretrati.

Per quanto attiene ai contributi per i giornalisti all’estero sono aumentate le retribuzioni convenzionali (D.M. 16 gennaio 2008) sulle quali le aziende editoriali devono calcolare i contributi
dovuti per i giornalisti che hanno inviato a lavorare all’estero in Paesi diversi da quelli comunitari e da quelli legati all’Italia da rapporti bilaterali di sicurezza sociale (Australia,
Argentina, Canada, USA, ecc.).
Le retribuzioni convenzionali, parametrate a quelle previste in Italia dai CCNL di categoria, vanno dal minimo di 2.764,99 al massimo di 7.328,76 euro al mese. I valori sono divisibili per 26
per trovare la paga convenzionale giornaliera.

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