Contratti di soggiorno. Termine per la stipula del contratto di lavoro

D: Quale è il termine entro il quale il datore di lavoro deve stipulare il contratto di lavoro? Cosa deve fare lo straniero? E se una volta giunto in Italia lo straniero non viene
più assunto? E se il datore di lavoro muore o l’azienda cessa di esistere?

R: Con Messaggio del 15 aprile 2008, n. 8737 l’INPS ha chiarito che poiché la data che viene denunciata all’INPS relativa all’inizio del rapporto di lavoro di lavoratori extracomunitari
al loro primo ingresso in Italia può essere successiva alla data in cui è stato sottoscritto il contratto di soggiorno per lavoro presso lo Sportello unico per l’immigrazione
(SUI), il termine entro il quale il datore di lavoro deve stipulare il contratto di lavoro ed inviarlo per via telematica (se si tratta di colf e assistenti sono validi anche raccomandata o
fax) al Centro per l’impiego è di sei mesi a partire dalla data di rilascio da parte dello Sportello unico per l’immigrazione (SUI) del nulla osta al lavoro subordinato, che è in
pratica un’autorizzazione a stare in Italia per lavoro.
Lo Sportello unico per l’immigrazione (SUI), sentito il parere della Questura, della Direzione provinciale del lavoro e del Centro per l’impiego, convoca il datore di lavoro per firmare il
contratto di soggiorno e rilascia subito dopo il nulla osta all’ingresso che vale, appunto, per sei mesi.

Lo straniero, in possesso del visto, entra in Italia ed entro 8 giorni deve recarsi presso lo Sportello unico per l’immigrazione (SUI) per firmare a sua volta il contratto di soggiorno e il
modulo per chiedere il permesso di soggiornare.
Se una volta giunto in Italia lo straniero non viene più assunto, in quanto il presunto datore di lavoro non è più disponibile all’assunzione, lo straniero può
richiedere alla Questura un permesso di soggiorno per «attesa occupazione» della durata di sei mesi dal momento del rilascio, allegando apposita dichiarazione del
responsabile dello Sportello unico per l’immigrazione (SUI) dalla quale risulti il venire meno della disponibilità del datore di lavoro a formalizzare l’assunzione.

Lo straniero ha sei mesi, a partire da quel momento, per trovare un nuovo datore di lavoro e stipulare un contratto di lavoro, dopo avere chiesto la conversione del permesso per attesa
occupazione in contratto vero e proprio.
Se il datore di lavoro muore o l’azienda cessa di esistere, è riconosciuta allo straniero la possibilità che nel contratto subentri un componente della famiglia del defunto in
caso di lavoro domestico e familiare o la nuova azienda che rileva quella precedente.
Il nuovo datore di lavoro deve presentare allo Sportello unico per l’immigrazione (SUI) una specifica richiesta facendo riferimento alla precedente istanza.

Leggi Anche
Scrivi un commento