Consulta dei Veneti del Mondo

Asolo (Treviso), 16 Novembre 2007 – Nella premessa politica al programma triennale 2007-2009 degli interventi a favore dei veneti nel mondo che la giunta regionale ha da tempo approvato
sono già contenuti gli impegni sollecitati dalla Consulta per l’emigrazione circa il riconoscimento del diritto di voto e di rappresentanza nel Consiglio regionale.

Il documento è stato condiviso lo scorso settembre anche dalla competente commissione consiliare e ora anche l’assemblea regionale dovrà prendersi le sue responsabilità dal
momento che è chiamata ad approvarlo definitivamente. E’ la risposta dell’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona, aprendo oggi ad Asolo (Treviso) la riunione annuale della
Consulta regionale dei Veneti nel Mondo organizzata in collaborazione con l’Associazione Trevisani nel Mondo, ad alcune interpretazioni seguite all’audizione che i membri di questo organismo
consultivo hanno avuto ieri a Venezia con la Commissione Statuto del Consiglio Regionale. All’apertura dei lavori, insieme al sindaco di Asolo Daniele Terrazza, sono intervenuti gli
amministratori di numerosi comuni veneti per salutare i rappresentanti dei nostri emigrati in giro per il mondo (Americhe, Sudafrica, Australia, Europa).

A nome delle Province venete ha parlato l’assessore di Treviso Barbara Trentin che ha ricordato che la prossima estate si terrà il primo raduno mondiale dei trevigiani nel mondo, un
incontro – ha aggiunto – che si vorrebbe aperto a tutti i veneti. A portare il saluto del Consiglio regionale è intervenuto il consigliere Mariangelo Foggiato che ha ringraziato i
rappresentanti delle nostre comunità all’estero perché ci consentono di essere orgogliosi come veneti dei nostri emigrati. «Siete voi – ha aggiunto – i veri custodi della
lingua, delle tradizioni e dei calori del Veneto. L’assessore De Bona ha avuto, in particolare, parole di ringraziamento per la risposta che la Regione sta ricevendo da parte dei comuni sui
temi dell’emigrazione. Mai come in questi ultimi 15 mesi – ha detto – li abbiamo avuti così vicini e insieme abbiamo potuto organizzare tantissime iniziative». Ha poi illustrato i
programmi della Regione per i suoi emigrati, richiamando l’importanza di coinvolgere i giovani. In proposito ha ricordato il coordinamento giovanile dei Veneti nel mondo che ha tenuto la sua
assise a fine giugno a Belluno.

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