Consulenze e collaborazioni, spesa più bassa per il 2008 in Toscana

Firenze – Sempre più bassa la spesa per gli incarichi di consulenza e i contratti Cococo della Regione Toscana, la giunta ha approvato nei giorni scorsi le nuove
direttive per l’attivazione di contratti e consulenze – regole che valgono per tutti gli uffici regionali – ed ha fissato i nuovi tetti di spesa.

A portare in giunta la proposta è stato il vice presidente. Per il 2008 la spesa complessiva per gli incarichi non dovrà così superare i 2 milioni e 733 mila euro: quasi
900 mila euro in meno rispetto all’anno scorso, per molte direzioni un taglio del 30 per cento. Per i Co.oo.co si spenderanno al massimo 1 milione e 525 mila euro: un taglio da quasi 200 mila
euro, superiore all’11 per cento. Se il confronto è con il 2006 o con il 2005, il risparmio è ancora maggiore. Per incarichi professionali due anni fa la Regione aveva speso 3
milioni e 594 mila euro: 2 milioni e 325 mila euro in meno rispetto al 2005. Per i contratti co.co.co. erano stati spesi 1 milione e 754 mila euro, 128 mila euro in meno rispetto al 2005. Un
limite, sottolinea il vice presidente, ben al di sotto dei tetti fissati dalla Finanziaria.

La strada avviata dalla Regione è quella del rigore ma anche della stabilizzazione, che riguarda i precari e i contratti a tempo determinato. In sintonia con la legge Finanziaria nel
2008 non si farà infatti più ricorso a contratti co.co.co per la normale attività degli uffici e tutti gli incarichi esterni, comprese le collaborazioni coordinate,
riguarderanno solo attività di studio, ricerca, consulenza ed alte professionalità, sempre che quella figura già non esista tra il personale interno. Su consulenze e
contratti di collaborazione sarà effettuato, come negli ultimi anni, un attento monitoraggio. I tempi determinati saranno inoltre utilizzati esclusivamente per sostituzioni,
maternità e progetti europei.

Walter Fortini

Leggi Anche
Scrivi un commento