Consiglio Regionale del Lazio approva la legge sulle Agenzie

Roma – La legge approvata dal Consiglio Regionale rappresenta un ulteriore passo avanti sulla strada della semplificazione della macchina amministrativa della Regione e della conseguente
riduzione dei costi, vengono infatti superati ben sette enti autonomi oggi esistenti.

Cinque saranno trasformati in uffici regionali dotati di particolare autonomia: Agenzia Regionale per lo Sport (AGENSPORT), Agenzia Regionale per i Parchi (ARP), Agenzia Regionale per la Difesa
del Suolo (ARDIS), Agenzia Lazio Lavoro el’Ente Regionale per la Comunicazione «Istituto Montecelio».

Il Consorzio polifunzionale Pegaso sarà sciolto e le sue funzioni saranno riassorbite dall’ente regionale per il diritto allo studio (Laziodisu) che è attualmente oggetto di uno
specifico provvedimento di riforma all’esame del Consiglio Regionale.

Sarà sciolto anche l’Istituto Regionale per le Ville Tuscolane (IRVIT), le cui funzioni potranno essere svolte da una Fondazione di diritto privato.

«Negli ultimi anni – ha commentato l’Assessore alle Riforme Istituzionali e promotore della legge, Daniele Fichera – abbiamo assistito ad una moltiplicazione di enti e società
regionali che non rispondeva né a criteri di funzionalità, né a criteri di economicità. Con questa legge proseguiamo l’azione intrapresa con l’intervento sulle
società deciso a giugno che ha portato alla soppressione di una decina di società regionali.

Stiamo dimostrando, grazie anche all’atteggiamento delle diverse componenti del Consiglio Regionale, che è possibile invertire la rotta e lavorare per rendere la pubblica amministrazione
più snella ed efficace, in coerenza con gli indirizzi definiti a livello nazionale, grazie soprattutto all’azione del Ministro Lanzillotta.

Voglio ringraziare i gruppi di maggioranza e di minoranza del consiglio Regionale che, con i loro emendamenti, hanno concorso in modo costruttivo alla migliore definizione del
provvedimento».

Entro giugno dovranno inoltre essere approvate le leggi di riforma degli enti che si è deciso di mantenere. Oltre a Laziodisu (diritto allo studio)saranno oggetto di riorganizzazione,
mantenendo la loro natura di soggetti indipendenti, l’ARPA (Ambiente), l’ASP (Sanità), l’AREMOL (Mobilità), l’ARSIAL (Agricoltura), l’Agenzia dei Trapianti (Sanità).

«Si tratta – ha commentato Fichera – di strutture caratterizzate da un elevata specificità e dalla prevalenza di funzioni di programmazione, analisi e regolazione di settori
fondamentali dell’attività regionale. Per questo – ha concluso l’Assessore – è apparso giusto mantenerne l’autonomia evitando di porle esclusivamente alle dipendenze
dell’esecutivo. Entro pochi mesi – ha assicurato l’assessore Fichera – questi Enti saranno riformati, semplificandone le strutture e riducendone i costi istituzionali e di gestione.»

«Prosegue l’azione di riforma iniziata con la razionalizzazione di Sviluppo Lazio – ha detto il presidente Piero Marrazzo – il Consiglio regionale ha approvato un’importante
ristrutturazione degli enti regionali. L’aspetto più rilevante di questa legge non è «l’abolizione di enti inutili»: abbiamo mantenuto tutte le funzioni pregiate,
portandole all’interno dell’amministrazione regionale: una scelta che ci consente un forte risparmio e una più alta efficacia operativa.

Le nostre attenzioni sono sempre andate nella direzione di impiegare le risorse della Regione con sobrietà ed efficienza, per programmare e controllare i servizi ai cittadini e il
sostegno alle imprese. Senza dimenticare che le necessità di un territorio che intende svilupparsi nella più rigorosa tutela dell’ambiente, senza abbandonare chi resta indietro e
puntando con decisione anche a produrre cultura, bene essenziale per una società avanzata.

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