Conferenza ambiente e salute, Formigoni: «si faccia in Lombardia»

Parte dalla Lombardia e da Milano, con il primo di tre incontri tematici, la preparazione alla Quinta Conferenza europea su Ambiente e Salute, che si terrà nel 2009 in Italia.

Questa tre giorni di lavori (10-12 marzo), organizzata dall’OMS Europa in collaborazione con il Comitato Europeo Ambiente e Salute (EEHC), si qualifica per il suo grande spessore
tecnico-scientifico e per il suo assoluto livello internazionale. E’ la prima volta infatti che sotto l’egida della Organizzazione Mondiale della Sanità partecipano congiuntamente tutti
i 53 Stati europei in un’iniziativa di questo genere.
Per l’Italia sono coinvolti, insieme a Regione Lombardia che ospita l’evento, i Ministeri dell’Ambiente e della Salute.

«Siamo lieti e orgogliosi di ospitare questa importante iniziativa internazionale su uno dei temi più pressanti del nostro tempo e cioè il rapporto tra la salute e
l’ambiente; il nostro auspicio è che la Conferenza del 2009, che sarà in Italia, si possa tenere in Lombardia», ha detto il presidente della Regione Roberto Formigoni, nel
corso di una conferenza stampa tenuta insieme a Corrado Clini (presidente del Comitato Europeo Ambiente e Salute – EEHC), Marc Danzon (direttore regionale OMS Europa) e Lucio Luzzatto direttore
scientifico Istituto Toscano Tumori).
«Grazie al lavoro di questi anni infatti – ha proseguito Formigoni – la Lombardia si colloca tra le Regioni più avanzate d’Europa nella lotta agli inquinanti, come la stessa
Commissione Europea ha riconosciuto in varie occasioni, specie per bocca del Commissario Dimas».
«Regione Lombardia – ha sottolineato dal canto suo Corrado Clini, nell’esprimere la propria soddisfazione per lo svolgimento dei lavori a Milano – è uno dei punti di riferimento
europei per le politiche su salute e ambiente».

«L’impegno che svolgiamo quotidianamente – ha aggiunto Formigoni – è quello di rendere compatibili esigenze che appaiono in contrasto tra loro: tutela dell’ambiente e presenza di
attività produttive, difesa della salute e crescita della capacità di competizione del sistema produttivo. In questa sfida sta la capacità di un governo di attuare un
processo di modernizzazione».

Il presidente ha poi ricordato «gli ottimi risultati ottenuti da Regione Lombardia nella lotta contro l’inquinamento» come frutto di «un’azione orientata e prolungata nel
tempo, con norme, regole, incentivi economici al cambiamento e controlli, nell’ambito di una programmazione degli interventi che si basa sulle più aggiornate cognizioni scientifiche
disponibili».
Questi alcuni esempi ricordati dal presidente.
– Le emissioni degli ossidi di azoto (NOX) delle centrali termoelettriche sono state «tagliate» del 40% tra il 2004 ed il 2007, addirittura in anticipo rispetto allo stesso
obiettivo che era stato fissato per il 2008; nel contempo, la produzione di energia elettrica in Lombardia ha potuto crescere fino alla riduzione dell’importazione dall’estero dal 40% del 2002
al 10% del 2007 (tale obiettivo della programmazione energetica regionale era per il 2010), conciliando così le esigenze ambientali con quelle della produzione, del lavoro e della vita
della popolazione.
– La diffusione del metano per riscaldamento ha raggiunto valori elevati (90% del totale), rispetto al 50-60% del 1995.
– La Lombardia è la prima regione italiana per presenza di distributori per auto di metano e GPL, attualmente 385 di cui 54 a metano. Entro il 2009 i distributori a metano saranno 100.
Nel 2000, gli impianti a metano erano una ventina in tutto, quasi assenti.
– In Lombardia è già vigente la «certificazione energetica» delle costruzioni, in anticipo rispetto alle norme dello Stato ed alle prescrizioni della Commissione
Europea; da settembre 2007 sono stati certificati oltre duemila edifici e sono stati abilitati alla certificazione circa 300 tecnici specializzati.

Formigoni ha ricordato anche che «l’introduzione di norme e obblighi in questi settori è stata sempre accompagnata da misure d’incentivazione economica di particolare
rilevanza». Dal 2000 a oggi, attraverso diversi bandi per la sostituzione veicoli, la riduzione di emissioni da traffico, le sorgenti stazionarie, le attività di ricerca e
così via, si ottiene una cifra pari a oltre 360 milioni di euro.

«Relativamente alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera – ha detto ancora Formigoni – Regione Lombardia ha voluto dotarsi di un apparato legislativo originale e
d’avanguardia, la legge 24/06 sulla Qualità dell’Aria, che rappresenta il primo esempio di intervento sistematico in questo settore sia a livello italiano che europeo». Contro
questa legge il Governo ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale. Il contenzioso si è chiuso con una vittoria di Regione Lombardia.

SCHEDA SU CONFERENZA – Acqua non potabile, misure igieniche inadeguate, incidenti, inattività fisica, inquinamento dell’aria «outdoor» e
«indoor», sostanze chimiche: questi sono i principali fattori di rischio ambientale per la salute dei bambini che sono diventati «osservati speciali» dai 53 paesi della
regione europea dell’OMS. Nel loro complesso, essi sono responsabili di un terzo delle morti per tutte le cause in bambini ed adolescenti fino ai 19 anni. Accanto a questi fattori ci sono
minacce emergenti che amplificano l’impatto dell’ambiente sulla salute e rappresentano una nuova sfida, come i cambiamenti climatici. Tuttavia, dati recenti mostrano che tali impatti non sono
inevitabili, e che esiste un grande potenziale di prevenzione attraverso un’azione sull’ambiente.
Il rinnovato processo ambiente e salute prende il via a Milano con il primo dei tre incontri di preparazione alla Quinta Conferenza Ministeriale del 2009 che si svolgerà in Italia.
Questo incontro di tre giorni (10-12 marzo), organizzato dall’OMS Europa in collaborazione con il Comitato Europeo Ambiente e Salute, mira a rafforzare l’interazione tra la salute, l’ambiente e
gli altri settori per assicurare una salute migliore alla popolazione d’Europa, ponendo un’enfasi speciale sulle giovani generazioni. L’Italia, paese ospitante la prossima Conferenza nel 2009,
è anche presidente di turno del Comitato.

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