Confagricoltura: «redditi agricoli in discesa in Italia»

Il 2007 – sottolinea Confagricoltura – è stato un anno di produzioni decisamente contenute in termini quantitativi: a causa delle minori semine ma anche degli andamenti climatici non
esaltanti per quasi tutti i comparti (dall’olio alla carne), ma anche i prezzi delle produzioni mediterranee in genere non hanno avuto aumenti tali da migliorare i redditi come è invece
avvenuto per quelle continentali.

La situazione è confermata dalle stime che Eurostat sta affinando sull’evoluzione dei redditi agricoli per addetto nell’Unione europea a 27, da cui emerge che i redditi agricoli 2007 per
il complesso dell’Ue si è registrato un aumento del 5,4% rispetto all’anno precedente. L’Italia, quart’ultima nella graduatoria generale e quarta tra gli otto paesi in cui il reddito
é sceso, registra una variazione negativa del 2,0%.

Al di là degli exploit notevoli di alcuni nuovi Paesi membri, come quello dei produttori della Lituania che registrano un lusinghiero 39,3, il confronto preoccupante – ad avviso di
Confagricoltura – è soprattutto con Paesi con agricolture mature come Francia, Germania e Spagna che registrano, al contrario dell’Italia, risultati di segno positivo (rispettivamente
7,5%, 12,5% e 10,3%).

Il dato negativo per l’Italia si aggiunge a quelli delle annate precedenti, come confermano anche i dati Istat sui conti economici nazionali per il periodo 2001/2007 e l’indice del reddito per
addetto (base 2000=100) che evidenzia il forte arretramento della nostra agricoltura rispetto alla realtà europea. Evidentemente negli ultimi anni duemila si sommano parecchi ritardi che
stanno penalizzando l’agricoltura italiana che, nel suo complesso, non riesce a tenere il passo con quella dei Paesi partner.

Ciò anche se, a dire il vero, le proiezioni Inea-Rica recentemente diffusi, limitati alle aziende con almeno 5 mila euro di reddito lordo, stimano una crescita del reddito per addetto,
nel periodo 2000 – 2007, superiore al 20 per cento ed una dinamica paragonabile, se non superiore, a quella degli altri Paesi europei.

I primi risultati si vedono, dunque, ma l’agricoltura del nostro Paese – commenta Confagricoltura – ha bisogno di rafforzarsi, necessita di rinnovarsi ed ammodernarsi. Gli sforzi delle imprese
che investono, innovano ed esportano non bastano se non sono inquadrati in una strategia complessiva del Paese che guardi con la dovuta attenzione all’importanza del settore primario.

Reddito agricolo 2007 in alcuni Paesi dell’Ue27

(Fonte: Eurostat)

Paesi

Variazione percentuale rispetto al 2006

Indice nel 2007 (2000=100)

Media Ue27

5,4%

115,9

Italia

-2,0%

81,8

Germania

12,5%

132,9

Spagna

10,3%

105,3

Francia

7,5%

105,6

Regno Unito

6,0%

133,4

Grecia

-0,3%

83,1

Portogallo

-5,0%

110,9

Olanda

4,3%

99,3


Valore aggiunto ai prezzi di base dell’agricoltura italiana (agricoltura, silvicoltura e pesca)

Valori concatenati; anno di riferimento: 2000
(elaborazione Confagricoltura su dati Istat)

Anno

Milioni di euro

2004

30.253

2005

28.912

2006

28.508

2007*

28.507

* dati provvisori

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