Confagricoltura Milano, pronti ai Tavoli Tecnici per un Expò di serie A

Confagricoltura Milano, pronti ai Tavoli Tecnici per un Expò di serie A

Facciamo quella di terra seguendo quanto è stato, recentemente, realizzato in Via Montenapoleone dove, si è fatto rinascere il centro di Milano attraverso il connubbio fra design
ed agricoltura; fra arredamento ed alberi. E’ questa una, fra le altre, idee che gli imprenditori agricoli sono in grado di realizzare affinché Expò 2015 sia veramente un segnale
forte della Milano di serie A, verso il mondo intero”.

Così Mario Vigo, Presidente di Confagricoltura Milano e Lodi risponde ed avvalora quanto sostenuto dal Presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli in relazione all’edizione 2015
dell’Expò. “Da parte nostra, cioè degli imprenditori agricoli di Milano – ha continuato Vigo – siamo assolutamente favorevoli alla proposta di Sangalli di convocare Tavoli tecnici
proprio dopo gli Stati Generali voluti dal Presidente Formigoni: appuntamento, quest’ultimo, di grande interesse per gli stimoli che ne sono derivati. Come imprenditori agricoli siamo, da
tempo, pronti affinchè Milano diventi la capitale – anche nell’agroalimentare – dell’innovazione e della ricerca. Assieme a Latte Milano, tanto per fare un esempio, abbiamo già
lanciato il progetto – che si concluderà proprio nel 2015 – sulle nuove tecnologie nella lavorazione del latte. Le nostre imprese, cioè, sono pronte a confrontarsi con le altre
categorie per mettere a punto – dice ancora Vigo – tutti gli strumenti in vista del’Expò”.

Che contributo potrà offrire l’agricoltura?

“Il nostro – sono sempre parole di Vigo – è un settore in grande evoluzione perché la stessa Politica Agricola Comunitaria prevede una serie di adattamenti e di rivoluzioni che
sono già in atto. Noi siamo già proiettati verso il 2015 perché l’agricoltura europea sta radicalmente cambiando. Poi c’è tutto il discorso della sicurezza
alimentare che vede le nostre aziende attente e preparate a controbattere quelle imitazioni che stanno sconvolgendo l’export del made in Italy agroalimentare con grave danno per la nostra
economia. Ed ancora. Nel milanese esistono prodotti di nicchia di grandissimo valore come il riso ma anche tutto un tessuto di accoglienza – cioè le cascine – che potrebbero essere una
grande alternativa ed un momento di riscoperta del territorio milanese”.

Quindi chiedete un ruolo da protagonisti?

“Gli agricoltori – dice il Presidente di Confagricoltura Milano e Lodi – sanno di poter dare molto in termini di imprenditorialità e di innovazione. La scelta del tema
dell’alimentazione, poi, non può escludere chi tutti i giorni vive e lavora per dar da mangiare alla popolazione. D’altra parte il tema dell’alimentazione apre degli scenari ai quali
tutti siamo chiamati a rispondere e prendere posizione. Mi riferisco, ad esempio, alle biotecnologie oppure all’energia da prodotti verdi: argomenti che non debbono essere trattati con
posizioni preconcette ma, come sta facendo Regione Lombardia, discussi ed analizzati in un’ottica di progresso e di accelerazione della ricerca e della sperimentazione in campo”.

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