Concluso, tra lacrime e omaggi, il funerale di Enzo Biagi a Pianaccio

Enzo Biagi è tornato a casa, a Pianaccio, il paese sull’Appennino bolognese da cui lui diceva di non essere mai partito, il feretro del giornalista è stato accolto nel suo paese
natale da un lungo applauso e dalle note di “Bella ciao”, la canzone che Biagi aveva chiesto in ricordo della sua esperienza da partigiano.

E oggi, ai funerali, erano presenti anche numerosi partigiani per rendere omaggio al grande uomo che si celava dietro la figura professionale.

Nonostante il dolore e la commozione generale, però, non si spengono le polemiche circa il cosiddetto “editto bulgaro” (con cui Biagi, insieme a Santoro e Luttazzi, era stato epurato
dalla tv dall’allora premier Silvio Berlusconi), che, secondo l’ex presidente del consiglio, non è mai esistito.

Mercoledì, infatti, Berlusconi aveva dichiarato: “Quello che io ebbi a dire era che non si doveva fare un uso della televisione di un certo tipo, ma non c’è mai stato un ‘editto
bulgaro’ né ho detto che questi signori non dovevano fare tv”. “Tutto è stato sconvolto – aveva continuato l’ex premier – La verità è questa, che io criticai, e la
critica è ancora valida, come veniva usata la televisione, soprattutto quella pubblica pagata con i soldi di tutti e dissi: i dirigenti nuovi che verranno dovranno evitare che ciò
si ripeta”.

“Non c’era nessuna intenzione di fare uscire dalla tv né di porre veti alla permanenza in tv di chicchessia – concludeva Berlusconi – Quindi ancora una volta è stato tutto
deformato dalla sinistra”.
Le parole del leader della Cdl non potevano passare inosservate, soprattutto dopo che Prodi e le figlie del giornalista avevano raccontato la sofferenza e l’indignazione provate da Biagi in
quella circostanza-
Per questo oggi la figlia Bice ha ribadito che l’editto ebbe luogo e che, se qualcuno se lo dimentica, è perché “ha delle botte di amnesia”: “Certo che c’è stato – ha
replicato Bice – c’è qualcuno che ogni tanto ha delle botte di amnesia, mentre mio padre è stato lucido fino alla fine”.
“Mi fa piacere pensare ad una pacificazione sua, con negli ultimi mesi il ritorno con tanto affetto – ha concluso la figlia del giornalista – E’ stato l’ultimo regalo che la vita, e qualcun
altro che forse si è mosso, gli ha fatto”.
Anche Prodi, precisando che non vuole “fare polemiche” e “strumentalizzare” la situazione durante un evento tanto doloroso, ha risposto brevemente alle domande dei cronisti, limitandosi ad
affermare che “gli italiani sanno benissimo quali sono gli atti di giustizia e quali gli atti di ingiustizia” e che Biagi “ci ha sofferto moltissimo”.

E’ stata meno velata, invece, la replica arrivata a Berlusconi dal ministro Gentiloni, che ha definito “una vergogna” il fatto che “si continui a manipolare la verità”: “Oggi – ha
spiegato Gentiloni – è il momento in cui tutti insieme dobbiamo ricordare il coraggio e l’esempio a difesa della libertà e contro la prepotenza che Enzo Biagi ha subito fino a
qualche anno fa” anche “con iniziative legislative che correggano un sistema che altrimenti rischia di riproporre questi pericoli”, come il conflitto di interessi.
“Le iniziative sono in campo, spero vadano in porto dopo la Finanziaria”, ha concluso Gentiloni.

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