Commercio: dal 3 gennaio partono i saldi “anti-crisi”
29 Dicembre 2008
Conto alla rovescia per i saldi di fine stagione. Passati i festeggiamenti di fine anno, a partire dal prossimo 3 gennaio, partiranno nelle principali
citta’ italiane le vendite promozionali tanto attese da consumatori ed esercenti.
“Dopo un autunno caldo, con conseguente ritardo dell’avvio delle vendite di capi per l’autunno- inverno, e di fronte
ad un clima finanziario nazionale ed internazionale tutt’altro che tranquillizzante – sottolinea il presidente della Fismo-Confesercenti, Roberto Manzoni – saranno dei saldi ‘anti-crisi’ e rappresenteranno per gli esercenti una sorta di ultima spiaggia per tentare di contenere le perdite e per i consumatori
un’occasione per acquistare a prezzi accessibili”.
“D’altra parte, in questo contesto dominato dall’incertezza, l’atteggiamento dei consumatori è improntato ad estrema
cautela nelle spese, a cominciare da quelle per consumi e quello delle vendite di fine stagione e’ sempre un momento favorevole per le famiglie alle
prese con la difficoltà di quadrare il reddito, quando c’è. Per i commercianti, invece, è l’occasione per alleggerire i pesanti magazzini e tentare la
chiusura dei conti della stagione, sempre più scoraggianti per l’aumentare dei costi fissi (a cominciare dagli affitti), l’insostenibile pressione fiscale ed il calo
di fatturato dovuto alla contrazione dei consumi”.
“Il commercio tradizionale – aggiunge Manzoni – sta vivendo momenti difficilissimi, stretto tra grande
distribuzione esistente e programmata , abusivismo, pressione fiscale e disponibilità di reddito della clientela in costante calo negli ultimi anni. I saldi, volendo fare
l’interesse dei consumatori e della pmi, andrebbero regolati diversamente e portati realmente a fine stagione in modo uniforme in tutto il territorio
italiano”.
“In questi ultimi anni – conclude il presidente della Fismo – il settore commerciale ha limato i ricarichi con senso di
responsabilità, viste le difficoltà della clientela e il cambio delle priorità di spesa del consumatore. In ogni caso, come ogni anno, le raccomandazioni
rimangono le stesse di sempre: frequentare i negozi abituali dove si conoscono prodotti e prezzi reali e quindi la veridicità degli sconti; diffidare
dei super-sconti poichè chi promette il 70/80% in meno non può garantire serietà e qualità ed utilizza i saldi come specchietto per le allodole dopo aver
venduto prodotti scontati tutto l’anno”.





