Commento di Chiara all’articolo:

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Data     2009-04-23 13:26:05

Articolo: “Farmacie, parafarmacie e liberalizzazione dei farmaci”
        

Le parafarmacie sono esercizi dove è possibile reperire farmaci da banco, alla presenza di un farmacista e si sono estese a macchia d’olio nel nostro territorio. Fin dalla loro nascita
le parafarmacie sono state osteggiate dal sistema di distribuzione del farmaco governato, in un assurdo monopolio tutto italiano, dalle associazioni di farmacisti titolari. I grossisti che ci
riforniscono di medicinali applicano alle parafarmacie un prezzo molto più alto di quello applicato alle farmacie, al solo scopo di scoraggiare il nostro lavoro, in alcuni casi si
rifiutano di rifornirci minacciati dalla perdita di clienti più illustri. Le regioni continuano a delegare sempre più servizi alle farmacie, mentre si rifiutano di sfruttare le
parafarmacie come canali di diistribuzione di servizi importanti come il CUP, l’assistenza ai celiaci, ai diabetici, ai malati cronici. Si rifiutano di incaricarci della “distribuzione per
conto” di farmaci ospedalieri, anche se ciò avrebbe un costo zero per le ASL e un vantaggio incredibile per i cittadini anche in zone non coperte dalle farmacie. Ogni giorno respingiamo
le richieste dei nostri pazienti e siamo mortificati nell’esercizio della nostra professione, pur essendo obbligati a pagare le tasse riservate ai titolari di farmacia. A giorni sarà
discusso in senato un disegno di legge firmato da Gasparri e Tomassini, che mira al riordino del sistema farmaceutico. Nel ddl è inserita la proposta di riportare il farmaco all’interno
della farmacia, che si configura come unico canale distributivo. Ebbene, noi siamo d’accordo! Poiché la legge Bersani è stata incompiuta ed incompleta, anche le parafarmacie
chiedono che si abbandoni questo binario morto, chè è stato sfruttato unicamente dalla GDO e dalle associazioni dei consumatori per promettere sconti che oggi nessuno è in
grado di garantire. I farmacisti titolari di parafarmacia riuniti in Omnisalus (che intendono distinguersi dalla GDO , dalle catene di parafarmacie e dagli imprenditori), chiedono quindi di
essere riassorbiti nel sistema farmaceutico con una immediata trasformazione in farmacie. Ciò consentirebbe allo stato una capillarizzazione dei servizi a costo zero, la creazione di
nuovi posti di lavoro e una presenza più assidua dell’assistenza farmaceutica. I cittadini sono stufi di fare le file davanti agli sportelli, come davanti al banco del farmacista.

Chiara

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