Come si applica l'Irap ai lavoratori autonomi

Con circolare n. 2 del 5 giugno 2008, l’Istituto di Ricerca dei dottori commercialisti ed esperti contabili ha approfondito le problematiche legate all’applicazione dell’Irap per i lavoratori
autonomi ed al requisito dell’autonoma organizzazione.
L’IR, in particolare, ha rilevato che già l’introduzione dell’Irap nell’ordinamento tributario aveva generato una serie di perplessità relative alla sua conformità con i
principi costituzionali ed alla sua compatibilità con l’imposta comunitaria sulla cifra d’affari (Iva). Tali perplessità, tuttavia, sono state superate dalla Corte Costituzionale
e dalla Corte di Giustizia, che avevano dichiarato non fondate le questioni.
Al momento, per, l’Irap è di nuovo oggetto di esame da parte della Corte Costituzionale, che a breve si pronuncerà sulla legittimità dell’indeducibilità
normativamente sancita del tributo ai fini delle imposte sul reddito: l’amministrazione finanziaria, infatti, si trova contrapposta ad una vasta schiera di contribuenti che, date le ridotte
dimensioni della loro attività, ritengono di non esser soggetti all’imposta per carenza del requisito dell’autonoma organizzazione.
In attesa di una circolare esplicativa da parte dell’amministrazione finanziaria, dunque, l’Istituto di Ricerca dei dottori commercialisti ed esperti contabili ha illustrato gli orientamenti
espressi dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione in merito alla definizione dei criteri di esclusione ed alle modalità con cui essa potrà essere fatta valere in UNICO 2008.

Istituto di Ricerca del Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti
contabili, circolare n. 2 del 5 giugno 2008

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