Come funzionerà la detassazione degli straordinari

In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 21 maggio, facciamo un piccolo riassunto del funzionamento del provvedimento che
introduce la detassazione degli straordinari.
Innanzitutto, il dl in materia di “misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro” interessa i lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2007 hanno percepito
un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30 mila euro.
Il periodo di applicazione delle misure sperimentali va dal 1° luglio al 31 dicembre 2008: in questo lasso di tempo, ai suddetti lavoratori verrà applicata un’imposta sostitutiva
dell’Irpef e delle addizionali regionali pari al 10% (entro il limite di importo complessivo di 3 mila euro lordi).
Il decreto legge prevede che siano oggetto della detassazione le seguenti voci della busta paga:
– lavoro straordinario svolto nel periodo 1 luglio – 31 dicembre 2008;
– lavoro supplementare o per prestazioni rese in adempimento di clausole elastiche inerenti a contratti part time stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto legge;
– i compensi erogati per gli incrementi di produttività, di innovazione e di efficienza organizzativa e per competitività o redditività relativa all’andamento economico
dell’impresa (premi di produzione).
Il decreto precisa che, a fini fiscali, i suddetti redditi non concorrono alla formazione del reddito complessivo del lavoratore o del suo nucleo familiare nel limite massimo di 3.000 euro,
mentre tali redditi vengono computati a fini previdenziali ed assistenziali.
L’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% grava sul datore di lavoro, ma, se questo è variato rispetto al 2007, il lavoratore deve attestare per iscritto l’importo del reddito da
lavoro dipendente conseguito in tale anno.

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