Come funzionano l'assegno funerario e la rendita per i superstiti

Dando la notizia della rapida erogazione dell’assegno funerario ai familiari di una vittima di un incidente sul lavoro, l’Inail ha colto l’occasione per illustrare le modalità previste
per la corresponsione dell’assegno e della rendita ai superstiti.
L’Inail, in particolare, destina ai familiari delle vittime degli incidenti sul lavoro una prestazione economica una tantum per il rimborso delle spese funerarie (c.d. assegno funerario): gli
interessati devono presentare domanda all’Istituto entro 3 anni e 150 giorni dal decesso e l’Inail, entro 20 giorni dal ricevimento, eroga l’assegno, che ha importo pari a 1.730 euro e non
è soggetto a tassazione Irpef.
La rendita, invece, viene erogata al coniuge, ai figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili, adottivi e non è previsto alcun requisito specifico per il coniuge ed i figli a
carico aventi fino a 18 anni. I figli che hanno superato la maggiore età, invece, devono possedere i seguenti requisiti:
– i figli a carico fino ai 21 anni devono frequentare la scuola media superiore e non devono avere un lavoro retribuito,
– i figli fino a 26 anni devono frequentare l’Università,
– i figli con più di 26 anni devono essere totalmente inabili.
Se il lavoratore deceduto non era sposato e non aveva figli, la rendita viene percepita per il 20% dai genitori e 20% dai fratelli e sorelle
L’importo della rendita è calcolato in base alla retribuzione annua del lavoratore: il 50% di essa, in particolare, spetta al coniuge, il 20% a ciascun figlio ed il 40% ai figli orfani
di entrambi i genitori.
La somma delle rendite, comunque, non può superare il 100% dello stipendio del lavoratore: essa è mensile, viene rivalutata annualmente e non è soggetta a tassazione Irpef.

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