Come cambiano il lavoro intermittente, quello part time e la somministrazione a tempo indeterminato

Il Centro Studi Consiglio Provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Milano, con circolare n. 8 del 14 maggio 2008, ha schematizzato i contenuti della circolare n. 7 emanata dal
Ministero del lavoro il 25 marzo 2008 in materia di lavoro intermittente, part time e somministrazione a tempo indeterminato.

Lo schema dei consulenti del lavoro

Argomenti

Ministero del Lavoro – Circolare n. 7/2008

Validità dei contratti stipulati antecedentemente al 1° Gennaio 2008

Secondo il Ministero del Lavoro, i contratti di lavoro stipulati antecedentemente al 1° Gennaio 2008 e tuttora in corso di svolgimento devono ritenersi validi ed efficaci, alla luce del
principio generale secondo cui la legge non può disporre che per l’avvenire (art. 11 disp. att. c.c.).

Contratti di lavoro intermittente

Con decorrenza dal 1° Gennaio 2008, non è più possibile stipulare contratti di lavoro intermittente,
mentre i contratti ancora in essere cesseranno di produrre effetto tra le parti solo quando una di queste
recederà o se entrambe recederanno per reciproco consenso ovvero, nel caso di contratto a termine, alla
sua naturale scadenza, non avendo il Legislatore disposto la loro conversione in altre tipologie contrattuali.

Contratti di lavoro intermittente nei settori dello spettacolo e del turismo

I contratti di lavoro intermittente non possono più essere stipulati, ad eccezione dei settori del turismo e
dello spettacolo per cui il Legislatore ha previsto una deroga. Infatti per tali settori è contemplata la possibilità di stipulare il contratto di lavoro intermittente,
purché il ricorso a tale tipologia contrattuale sia giustificato dalla necessità di svolgere prestazioni a carattere discontinuo da effettuarsi durante il fine settimana, le
festività, i periodi di
vacanze scolastiche o in altri eventuali periodi previsti dalla contrattazione collettiva. Tuttavia, per l’effettiva applicazione di tale disposizione, si rinvia alla contrattazione
collettiva.

Contratto a tempo parziale: validità delle clausole elastiche e flessibili

Anche l’apposizione di clausole elastiche e flessibili nei rapporti a tempo parziale è possibile solo se ciò è
previsto dalla contrattazione collettiva. A parere del Ministero, si deve ritenere che eventuali clausole stipulate tra le parti prima dell’entrata in vigore della citata legge, sebbene in
assenza di una previsione normativa, debbano ritenersi comunque valide ed efficaci.

Somministrazione a tempo indeterminato

Per quanto riguarda le Agenzie di somministrazione, sarà possibile continuare ad operare solo attraverso la
somministrazione di lavoratori a tempo determinato, fatti salvi i rapporti commerciali sorti
antecedentemente rispetto alla data di entrata in vigore della legge n. 247/2007. Tali Agenzie non potranno più stipulare contratti di tipo “commerciale ” a tempo indeterminato, ben
potendo, invece, instaurare con i lavoratori rapporti di lavoro anche a tempo indeterminato.

Centro Studi Consiglio Provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Milano,
circolare n. 8 del 14 maggio 2008

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